giovedì 8 novembre 2018

Recensione serie Tv: The Good Cop

Cast: Josh Groban, Tony Danza, Monica Barbaro, Isiah Whitlock Jr., Bill Kottkamp
Produttori esecutivi: Andy Breckman, Howard Klein, Randy Zisk
Episodi: 10
Data di uscita: 21 Settembre 2018
Genere: comedy poliziesco. 
Distributore: Netflix
Consigliata: sì

Recensione:
Finalmente posso scrivere la recensione per la serie completa, ora che l'ho finita.
Ebbene, sicuramente una serie Netflix non tra le più famose: tutti parlano di Hill House in questo momento, e questa serie comedy poliziesca è uscita quasi in sordina.
Ma io la aspettavo con ansia per via del suo protagonista: Josh Groban, che io adoro tantissimo.
The Good Cop è la versione americana di una serie Israeliana, e non aspettatevi un poliziesco alla Criminal Minds o NCIS.
Qui c'è pochissima azione, quasi niente sangue e/o cadaveri ridotti malissimo.
Si gioca tutto sulla netta differenza e sul rapporto padre figlio tra Josh Groban/TJ Caruso e Tony Danza/Tony Caruso, ossia il Good Cop TJ ultra sensibile alle regole e ligio al dovere e il padre, ex poliziotto finito in galera e molto più "easy" riguardo alla legge.
Li ho adorati, davvero. Il figlio sa essere impossibile a volte, talmente è pignolo, ma il fascino di Caruso Senior è innegabile.
Ottime spalle sono la Barbaro, tosta detective e Whitlock Jr. che riesce a fare delle battute da farti piegare dalle risate, nonostante compaia pochissimo in scena.
E' assolutamente una serie per famiglie: io l'ho vista insieme a mio padre, ci siamo divertiti tantissimo, non ci sono parolacce e niente scene sanguinolente, purtroppo gli episodi durano solamente 21 minuti.
Questo è uno dei difetti principali della serie: in 20 minuti non si riesce ad approfondire molto i personaggi, e i crimini si risolvono fin troppo velocemente.
Una cosa che mi è spiaciuta molto poi è il fatto che non abbiano fatto cantare Groban nemmeno un pochino, nonostante Danza sappia il fatto suo al microfono: un minimo di duetto tra loro due, contando poi il fatto che Groban è appunto famoso come cantante, avrebbe sicuramente alzato il mio voto.

Voto:


mercoledì 31 ottobre 2018

Book Of The Month: ottobre 2018

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.




Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 

1) Death or Ice-cream? - Gareth P. Jones

2) Vita dopo vita - Kate Atkinson 

3) La morte avrà i tuoi occhi - Josh Malerman

4) Shadow of the Ripper - Tom Schafer

5) Casper and Jasper and the Terrible Tyrant - Tilia Klebenov Jacobs

6) Who let the Gods out? - Maz Evans

7) Il più grande uomo scimmia del Pleistocene - Roy Lewis (abb.)

 

Miglior libro del mese:

Who let the Gods out? è un fantastico middle grade fantasy che ovviamente inserisce la mitologia greca in un contesto moderno, e mi ha fatto ridere tantissimo, tanto che ho subito ordinato il secondo volume della serie. 
Menzione d'onore per Death or ice cream? che si è rivelato originale ed interessante. 

Peggior libro del mese:

Non riesco nemmeno a quantificare quanto sia brutto questo libro. So solo che volevo che la protagonista morisse e rimanesse morta così almeno questo strazio finiva.

Cover del mese:


 La cover del mese è perfettamente in tema con Halloween!!



 


giovedì 18 ottobre 2018

Keep Me In Your Memory #21

La rubrica a cadenza casuale, in cui vi lascerò una frase, una citazione, tratta da un libro, da una serie tv o da un manga che mi ha particolarmente colpito, e che vorrei "tenere nella mia memoria".



“Vorrei che fosse sempre Halloween. Potremmo girare mascherati tutti i giorni. E andare in giro e conoscerci l’un l’altro prima di sapere che aspetto ha ciascuno sotto la maschera.”

(August, Wonder)

mercoledì 3 ottobre 2018

Book Of The Month: Settembre 2018

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.




Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 

1) L'estate dei fantasmi -  Saundra Mitchell





Miglior Libro del mese:

Underworld London: crime and punishment in the Capital city è un non-fiction, quindi un saggio sui più famosi crimini e criminali di Londra, e sulla punizione che è loro spettata, quindi sulle carceri e sulle varie esecuzioni pubbliche o meno.
E' piuttosto macabro e non adatto ad un pubblico più giovane o facilmente impressionabile, ma è molto interessante e ben costruito. Non risulta noioso. Menzione d'onore per Passeggiata nel vuoto, secondo capitolo della serie The Agency, che mi è piaciuto ma non tanto quanto il primo.

Peggior libro del mese:


L'incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea si è rivelato un libro per niente divertente, razzista e banale. Peccato perchè era tantissimo che volevo leggerlo ed ero così contenta di averlo trovato usato.

Cover del mese:

Anche se l'ho momentaneamente abbandonato, The Watchmaker ha una copertina bellissima!

martedì 18 settembre 2018

Recensione: The Ugly Princess, di Henderson Smith


Titolo: The ugly princess: the legend of the Winnowwood
Autore: Henderson Smith
Genere: fantasy, Ya
Pagine: 235
Consigliato: sì

Trama:

What would you give up to be beautiful? I don’t mean attractive, or pretty or any other term you could conjure up to describe that thing most women seek to be or most men seek to be with. I mean staggeringly beautiful, men falling at your feet with hopeless adoration as they gaze upon you dumbfounded. That beautiful. I could become that beautiful if I chose, but only with a steep price. Would you pay the price? Does that call to your heart?
It doesn’t call to mine. Yes, when I look at the girl in the mirror, I see a young woman of average height and slight build. I see her lovely emerald green eyes and I see her coarse, orange hair poking out in all directions like some unnatural haystack. I see the forty-seven warts that line her face, which accompany one large lump and two small boils. You’d probably think that I would be more than eager to trade for the great gift of beauty because I know some, if not all of you, would call me hideous. But I don’t think of myself as ugly.
I think of myself as powerful, strong and fierce – for I have magical powers – powers that amaze and terrify me at times. And today is the most important day of my life, because today my mother will say the words over me and seal my fate. For I, Olive, am the last of the Winnowwood and this is my story.


 Recensione:


“Yes, no one mentions me, for I am the ugly princess.”

Questo libro è la perfezione. Giaceva da qualche anno nel mio kindle, e credo persino che fosse gratis quando l’ho preso su amazon, visto che è un titolo sconosciuto.
Ma seriamente, non c’è niente che non vada in The Ugly Princess.

“I guess  this is how wars begin – with angry voices screaming at each other”

Vi riassumo la trama: la principessa Olive, la protagonista, è l’ultima delle Winnowwood, donne dotate della magia. Ma visto che la magia ha sempre un prezzo, il loro richiede che ogni volta che compiono un incantesimo, sul loro viso compare qualcosa che lo deturpa: una ruga, un bubbone, una cicatrice. Quindi più incantesimi fanno, più diventano brutte.
Il modo per diventare belle esiste: tagliarsi una piccola protuberanza del dito mignolo che solo loro hanno entro il 18esimo anno di età: a quel punto, più si è brutte, più si diventerà belle. Ma si perderanno tutti i poteri.
La sorella di Olive, Rosaline, è determinata a diventare bellissima per sposare un principe e vivere per sempre felice e contenta. Olive non ci pensa nemmeno.
Adora i suoi poteri, specie quello di poter parlare agli animali e poterli guarire.
Ma il padre la odia perché è brutta.
Il punto di forza del libro è proprio Olive: non ho mai incontrato un personaggio tanto forte, coraggioso, eppure ferito nell’animo dall’azione degli altri nei suoi confronti solo perché è bella.
Lei è gentile con gli animali che considera i suoi soli amici, è sarcastica con le persone di suo pari livello, è rispettosa dei superiori ed educata.
Non ci pensa due volte ad affrontare il pericolo, nonostante possa avere paura o non si senta sicura dei suoi poteri, ma non vuole che altri si sacrifichino per lei.

“For a woman, it is beauty and only beauty that is worshipped.””Then I choose not to be worshipped. If that is all a man can see, then I choose to be ignored.”

La sorella è piuttosto stronza: per lei conta solo la bellezza, e maltratta Olive per la sua decisione di rimanere brutta. La madre è gentile, il padre è terribile, abusivo e cattivo con lei per il suo aspetto.
Mi ha emozionato leggere le scene in cui Olive cura i suoi animali, mi sono gasata con lei quando scende in battaglia, e il finale, sebbene un cambio di rotta proprio prima della fine che mi ha fatto temere il peggio, mi ha soddisfatto completamente. Io non approvo appieno le storie romantiche, perché le trovo sempre non plausibili. Ma sono cinica, e lo so. Ma a volte, quando una storia è ben scritta, quando i personaggi sono credibili, quando si sviluppa per bene senza insta love e senza violenza, le storie romantiche sciolgono il mio cuore. E’ quello che è capitato qui. Non aggiungo altro per non spoilerare, ma sappiate che il ragazzo è speciale, se esistesse nella vita reale sarebbe magnifico.
Gli animali sono magnifici: sempre al fianco della principessa, hanno un modo diverso di parlare a seconda della loro specie. Li adoro tutti.
Mi sono immedesimata in Olive nonostante non abbia poteri magici e non sia coraggiosa come lei, ma come per il protagonista maschile, se Olive esistesse in questo mondo sarebbe forse un posto migliore per tutti. Ne abbiamo bisogno. E abbiamo bisogno di storie forti e piene di speranza come questa. Leggetelo, non ve ne pentirete.

Voto:


giovedì 6 settembre 2018

Book Of The Month: agosto 2018

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.




Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 









9) The Hare's not so spiky hedgehog - Lee Hayton


Miglior libro del mese:

Questo mese ho letto parecchio, o almeno così sembra. In realtà, due sono racconti brevi, e due sono stati abbandonati.
Ma nessun dubbio sul migliore: The Song of Achilles, la Canzone di Achille merita questo posto in quanto straordinario.
Menzione d'onore per Stelle Cadenti: mi ha fatto ridere tantissimo!

Peggior Libro del mese:

Come dicevo, ho abbandonato due libri: Il principe vampiro un po' me l'aspettavo, ma questo sinceramente no.
Sembrava dovesse essere un incrocio tra Lucifer (la serie tv) e Dogma (il film), ma brutto è dir poco.
E' scritto malissimo, il narratore è prolisso, inneggia alla pedofilia e mi fermo qui.

In questo periodo non sono e non sarò molto attiva sul blog perchè stiamo traslocando l'ufficio, perciò sono piuttosto impegnata.
Quale di questi titoli vi ispira di più? E come è andato il vostro mese di letture?
 

venerdì 3 agosto 2018

La biblioteca di Ankh-Morpork #35 + Vacanza!

Ultimo appuntamento con questa rubrica prima delle meritate vacanze estive! (in cui si compreranno libri come se non ci fosse un domani)

E a mio nipote Albert lascio l'isola che ho vinto a Fatty Hagan in una partita a poker, di David Forrest: sapete che amo i titoli strani/originali/strambi, vero? E' difficile trovarne uno più lungo di questo!XD
 L'isola del tesoro, di Robert Louis Stevenson: credo in realtà di averlo già letto quando ero piccola, ma volevo averne una copia mia.
La mappa dei desideri di Carrie Ryan: un cover buy, non mi vergogno ad ammetterlo. Mi sono accorta solo a casa che l'autrice è la stessa di A forest of hands and teeth, che non mi è piaciuto. Quasi tutte copertine legate al mare, giuro che è casuale!XD
Constable & Toop di Gareth P. Jones: un middle grade dai toni oscuri, con una copertina che mi fa rabbrividire ogni volta. Vi posto una foto ravvicinata della copertina.
E' inquietantissima perchè sembra in 3-D e vorresti solo avvisare quel bambino del fantasma alle sue spalle!!

Corale alla fine del viaggio di Erik Hansen: se parla del Titanic, se ha il Titanic in copertina, state sicuri che lo comprerò, poi lo leggerò e piangerò tutte le mie lacrime. 
Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons: ho sentito solo recensioni positive su questo, quindi mi aspetto grandi cose, anche se magari non è proprio il mio genere.

Quanti titoli originali, vero?

Con questo vi auguro Buone Vacanze, il blog andrà in vacanza fino al 26 agosto!

Io quest'anno sarò in Galles sperando di vedere questo bell'omino qui, ovviamente visiterò ogni bookstore possibile ed immaginabile e comprerò di tutto e di più!