martedì 18 settembre 2018

Recensione: The Ugly Princess, di Henderson Smith


Titolo: The ugly princess: the legend of the Winnowwood
Autore: Henderson Smith
Genere: fantasy, Ya
Pagine: 235
Consigliato: sì

Trama:

What would you give up to be beautiful? I don’t mean attractive, or pretty or any other term you could conjure up to describe that thing most women seek to be or most men seek to be with. I mean staggeringly beautiful, men falling at your feet with hopeless adoration as they gaze upon you dumbfounded. That beautiful. I could become that beautiful if I chose, but only with a steep price. Would you pay the price? Does that call to your heart?
It doesn’t call to mine. Yes, when I look at the girl in the mirror, I see a young woman of average height and slight build. I see her lovely emerald green eyes and I see her coarse, orange hair poking out in all directions like some unnatural haystack. I see the forty-seven warts that line her face, which accompany one large lump and two small boils. You’d probably think that I would be more than eager to trade for the great gift of beauty because I know some, if not all of you, would call me hideous. But I don’t think of myself as ugly.
I think of myself as powerful, strong and fierce – for I have magical powers – powers that amaze and terrify me at times. And today is the most important day of my life, because today my mother will say the words over me and seal my fate. For I, Olive, am the last of the Winnowwood and this is my story.


 Recensione:


“Yes, no one mentions me, for I am the ugly princess.”

Questo libro è la perfezione. Giaceva da qualche anno nel mio kindle, e credo persino che fosse gratis quando l’ho preso su amazon, visto che è un titolo sconosciuto.
Ma seriamente, non c’è niente che non vada in The Ugly Princess.

“I guess  this is how wars begin – with angry voices screaming at each other”

Vi riassumo la trama: la principessa Olive, la protagonista, è l’ultima delle Winnowwood, donne dotate della magia. Ma visto che la magia ha sempre un prezzo, il loro richiede che ogni volta che compiono un incantesimo, sul loro viso compare qualcosa che lo deturpa: una ruga, un bubbone, una cicatrice. Quindi più incantesimi fanno, più diventano brutte.
Il modo per diventare belle esiste: tagliarsi una piccola protuberanza del dito mignolo che solo loro hanno entro il 18esimo anno di età: a quel punto, più si è brutte, più si diventerà belle. Ma si perderanno tutti i poteri.
La sorella di Olive, Rosaline, è determinata a diventare bellissima per sposare un principe e vivere per sempre felice e contenta. Olive non ci pensa nemmeno.
Adora i suoi poteri, specie quello di poter parlare agli animali e poterli guarire.
Ma il padre la odia perché è brutta.
Il punto di forza del libro è proprio Olive: non ho mai incontrato un personaggio tanto forte, coraggioso, eppure ferito nell’animo dall’azione degli altri nei suoi confronti solo perché è bella.
Lei è gentile con gli animali che considera i suoi soli amici, è sarcastica con le persone di suo pari livello, è rispettosa dei superiori ed educata.
Non ci pensa due volte ad affrontare il pericolo, nonostante possa avere paura o non si senta sicura dei suoi poteri, ma non vuole che altri si sacrifichino per lei.

“For a woman, it is beauty and only beauty that is worshipped.””Then I choose not to be worshipped. If that is all a man can see, then I choose to be ignored.”

La sorella è piuttosto stronza: per lei conta solo la bellezza, e maltratta Olive per la sua decisione di rimanere brutta. La madre è gentile, il padre è terribile, abusivo e cattivo con lei per il suo aspetto.
Mi ha emozionato leggere le scene in cui Olive cura i suoi animali, mi sono gasata con lei quando scende in battaglia, e il finale, sebbene un cambio di rotta proprio prima della fine che mi ha fatto temere il peggio, mi ha soddisfatto completamente. Io non approvo appieno le storie romantiche, perché le trovo sempre non plausibili. Ma sono cinica, e lo so. Ma a volte, quando una storia è ben scritta, quando i personaggi sono credibili, quando si sviluppa per bene senza insta love e senza violenza, le storie romantiche sciolgono il mio cuore. E’ quello che è capitato qui. Non aggiungo altro per non spoilerare, ma sappiate che il ragazzo è speciale, se esistesse nella vita reale sarebbe magnifico.
Gli animali sono magnifici: sempre al fianco della principessa, hanno un modo diverso di parlare a seconda della loro specie. Li adoro tutti.
Mi sono immedesimata in Olive nonostante non abbia poteri magici e non sia coraggiosa come lei, ma come per il protagonista maschile, se Olive esistesse in questo mondo sarebbe forse un posto migliore per tutti. Ne abbiamo bisogno. E abbiamo bisogno di storie forti e piene di speranza come questa. Leggetelo, non ve ne pentirete.

Voto:


giovedì 6 settembre 2018

Book Of The Month: agosto 2018

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.




Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 









9) The Hare's not so spiky hedgehog - Lee Hayton


Miglior libro del mese:

Questo mese ho letto parecchio, o almeno così sembra. In realtà, due sono racconti brevi, e due sono stati abbandonati.
Ma nessun dubbio sul migliore: The Song of Achilles, la Canzone di Achille merita questo posto in quanto straordinario.
Menzione d'onore per Stelle Cadenti: mi ha fatto ridere tantissimo!

Peggior Libro del mese:

Come dicevo, ho abbandonato due libri: Il principe vampiro un po' me l'aspettavo, ma questo sinceramente no.
Sembrava dovesse essere un incrocio tra Lucifer (la serie tv) e Dogma (il film), ma brutto è dir poco.
E' scritto malissimo, il narratore è prolisso, inneggia alla pedofilia e mi fermo qui.

In questo periodo non sono e non sarò molto attiva sul blog perchè stiamo traslocando l'ufficio, perciò sono piuttosto impegnata.
Quale di questi titoli vi ispira di più? E come è andato il vostro mese di letture?
 

venerdì 3 agosto 2018

La biblioteca di Ankh-Morpork #35 + Vacanza!

Ultimo appuntamento con questa rubrica prima delle meritate vacanze estive! (in cui si compreranno libri come se non ci fosse un domani)

E a mio nipote Albert lascio l'isola che ho vinto a Fatty Hagan in una partita a poker, di David Forrest: sapete che amo i titoli strani/originali/strambi, vero? E' difficile trovarne uno più lungo di questo!XD
 L'isola del tesoro, di Robert Louis Stevenson: credo in realtà di averlo già letto quando ero piccola, ma volevo averne una copia mia.
La mappa dei desideri di Carrie Ryan: un cover buy, non mi vergogno ad ammetterlo. Mi sono accorta solo a casa che l'autrice è la stessa di A forest of hands and teeth, che non mi è piaciuto. Quasi tutte copertine legate al mare, giuro che è casuale!XD
Constable & Toop di Gareth P. Jones: un middle grade dai toni oscuri, con una copertina che mi fa rabbrividire ogni volta. Vi posto una foto ravvicinata della copertina.
E' inquietantissima perchè sembra in 3-D e vorresti solo avvisare quel bambino del fantasma alle sue spalle!!

Corale alla fine del viaggio di Erik Hansen: se parla del Titanic, se ha il Titanic in copertina, state sicuri che lo comprerò, poi lo leggerò e piangerò tutte le mie lacrime. 
Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons: ho sentito solo recensioni positive su questo, quindi mi aspetto grandi cose, anche se magari non è proprio il mio genere.

Quanti titoli originali, vero?

Con questo vi auguro Buone Vacanze, il blog andrà in vacanza fino al 26 agosto!

Io quest'anno sarò in Galles sperando di vedere questo bell'omino qui, ovviamente visiterò ogni bookstore possibile ed immaginabile e comprerò di tutto e di più!

 



martedì 31 luglio 2018

Book Of The Month: Luglio 2018

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.




Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 

1) Memorie di una geisha - Arthur Golden

2) The Bone Season - Samantha Shannon

3) Skulduggery Pleasant #1 - Derek Landy

4) Del Toro Moon - Darby Karchut

5) The Uninvited - Cat Winters

6) The watchmaker's daughter - C.J. Archer

7) L'apocalisse secondo Marie - Patrick Graham

8) Il trono di ghiaccio - Sarah J. Maas

9) Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde - Robert Louis Stevenson (rilettura)

Miglior Libro del mese:

Del Toro Moon, ARC che ho ricevuto tramite NetGalley, si aggiudica 5 stelle su Goodreads e il meritatissimo titolo di Miglior Libro di Luglio. Adoro la copertina, la storia mi ha strappato qualche lacrima e l'autrice è stata gentilissima con me.
Menzione d'onore per The Uninvited, che ha un colpo di scena pazzesco, e Skulduggery Pleasant, da cui non mi aspettavo granchè e invece mi ha fatto fare un sacco di risate.
Come potete vedere ho finalmente preso in mano Il trono di ghiaccio e gli ho dato 3 stelline: mi aspettavo molto peggio, ma comunque non capisco tutto lo hype su questa serie.

Peggior Libro del mese:


L'apocalisse secondo Marie è stato abbandonato: il primo della serie mi era piaciuto moltissimo, e mi aspettavo altrettanto da questo, peccato che si salvi solo il primo capitolo.
The Bone season invece mi ha intimorito per la mole prima, poi per gli schemi tipo testo universitario poi e dopo mi ha stesa con una storia già sentita e una protagonista di cui a nessuno frega qualcosa. 

Ultimo BOTM prima delle vacanze!

martedì 24 luglio 2018

I Diritti del Lettore Book Tag


1. IL DIRITTO DI NON LEGGERE
Un libro che non avete alcuna intenzione di leggere, né ora né mai. 

Direi tutta la serie di The Selection. Le copertine con quegli abiti mi piacciono, ma non apprezzo il genere e quel tipo di protagoniste.

2. IL DIRITTO DI SALTARE LE PAGINE
Un libro che avete letto saltando pagine, interi capitoli, o magari soltanto lunghe descrizioni.

Ammetto di aver saltato parecchie parti di Graceling, perchè l'ho trovato veramente piatto e noioso. Ho saltato anche vari capitoli  di IT, di Stephen King, perchè volevo assolutamente sapere come andava a finire. In genere, se un libro mi annoia salto le pagine oppure leggo solo i dialoghi. Lo so, sono pessima.


3. IL DIRITTO DI NON FINIRE UN LIBRO
Un libro che avete lasciato a metà.
 Ho lasciato a metà "Notre Dame de Paris" di Hugo e il "Paradiso perduto" di Milton, semplicemente perchè sono libri abbastanza pesantucci, e quindi bisogna essere concentrati e leggerli nel momento giusto della propria vita. Ma non temete, conto di riprenderli presto! *e passarono gli anni e ancora non li aveva ripresi in mano*

4. IL DIRITTO DI RILEGGERE
Il libro che avete riletto più spesso.

Ho riletto spesso sia "James e la pesca gigante" di Dahl che "Undead, gli immortali" di Stoker. Sono i due libri che ho riletto più spesso, ma ho riletto due volte anche "Arcobaleno" della Yoshimoto.


5. IL DIRITTO DI LEGGERE QUALSIASI COSA
Un libro "per bambini" che avete letto da adulti, oppure un libro "per adulti" che avete letto da ragazzini.
In realtà, leggo parecchi libri per bambini, sia chiaro, non quelli per bambini piccoli. Ho letto per esempio Scarabeo Holmes ed il killer del giardino, molto simpatico, ma anche moltissimi middle grade in inglese, perchè sono obbiettivamente più semplici da comprendere. Tra i migliori sicuramente ci sono Flights and chimes and mysterious times e The Twistrose key.
 
6. IL DIRITTO AL BOVARISMO

Il libro che più vi ha fatto desiderare di essere tra le sue pagine e di avere la vita dei protagonisti.
Forse, desiderare la vita di Lin di The Twistore key è un po' esagerato, ma ho desiderato con tutto il cuore visitare il mondo di Sylver, camminare nella neve perenne e per le strade animate da animali domestici vestiti come persone.

7. IL DIRITTO DI LEGGERE OVUNQUE

Il posto più strano in cui l'avete fatto. Ehm, cioè, il posto più strano in cui avete letto!
XD Sinceramente, necessito di tranquillità e comodità per leggere, quindi è vero che mi porto dei libri in viaggio, ma leggo poco. Quindi posso dire che il posto più strano è l'Eurotunnel che corre sotto la Manica. Anche perchè mentre lo si percorre non si può mica vedere il paesaggio!

8. IL DIRITTO DI SPIZZICARE
Il libro che spizzicate con maggiore frequenza, perchè ne sentite più spesso la mancanza.
 In realtà, gli scritti che spizzico veramente molto spesso sono alcuni manga. Ci sono un paio di numeri di Trinity Blood che spizzico sempre e volentieri, quando i miei occhi vogliono bearsi della magnificenza dei disegni e dei figaccioni personaggi maschili che compaiono. Riguardo spesso anche i volumi conclusivi di Saiyuki Reload, perchè il primo amore fumettoso non si scorda mai.

9. IL DIRITTO DI LEGGERE A VOCE ALTA

Un libro che almeno una volta avete provato a leggere a voce alta.
  Oltre ad Harry Potter e la pietra filosofale, ho letto qualche parte ad alta voce di Coraline e della Fabbrica di Cioccolato.

10. IL DIRITTO DI TACERE
Il libro che vi ha sconvolto così tanto (in senso positivo o negativo) da non voler condividere quelle emozioni con nessuno.

In the shadow of blackbirds di Cat Winters mi ha sconvolto moltissimo, in senso positivo. Mi ha spezzato il cuore, lasciato sola ed infelice, ma anche emozionata e colpita dalla storia. Se invece mi sconvolgono in senso negativo devo sfogarmi, quindi ne parlo con più persone possibili, per metterli in guardia di non fare il mio stesso errore.

giovedì 5 luglio 2018

Recensione: A head full of ghosts, di Paul Tremblay

Titolo: A head full of ghosts
Autore: Paul Tremblay
Editore: Titan Books
Genere: Horror, Paranormal
Pagine: 336
Consigliato: no

 

Trama:

The lives of the Barretts, a suburban New England family, are torn apart when fourteen-year-old Marjorie begins to display signs of acute schizophrenia. To her parents despair, the doctors are unable to halt Marjorie's descent into madness. As their stable home devolves into a house of horrors, they reluctantly turn to a local Catholic priest for help, and soon find themselves the unwitting stars of The Possession, a hit reality television show. Fifteen years later, a bestselling writer interviews Marjorie's younger sister, Merry. As she recalls the terrifying events that took place when she was just eight years old, long-buried secrets and painful memories begin to surface and a mind-bending tale of psychological horror is unleashed.

 

Recensione:

Attenzione, possibili spoiler!!

 A head full of ghosts mi ha lasciato confusa. E non mi ha spaventato per niente.
Il problema principale è che io non amo gli horror ambigui, che giocano sulle malattie mentali, come Abbiamo sempre vissuto nel castello, a cui Tremblay si ispira. Per me horror è qualcosa di sovrannaturale o anche di umano, ma una cosa determinata. Insomma, nell’esorcista c’è il sovrannaturale, in Scream c’è l’assassino umano, e anche se non mi hanno spaventato, li ho apprezzati di più.
Sì, nonostante in copertina lo stesso King ci dica che si è spaventato da morire a leggerlo, io no. Ma io mi sono addormentata sia durante l’esorcista che durante Shining, quindi ci vuol ben altro per spaventarmi.
Uno dei problemi del libro è il modo in cui ha voluto raccontarlo: la più che ventenne Merry (nome ispirato dalla Jackson e qui ho subito capito che probabilmente non mi sarebbe piaciuto) racconta a Rachel, una scrittrice che sta scrivendo un libro sulle vicende della sua famiglia, quello che la Merry di otto anni ha passato con la sorella.
Perché Marjorie, la sorella di 14 anni ha iniziato a comportarsi in modo strano, e anche se all’inizio tutti la curavano per schizofrenia, alla fine si sono convinti che lei fosse posseduta, e hanno quindi fatto ricorso ad un esorcismo che ovviamente non è servito niente. Tutto questo davanti alle telecamere che riprendevano tutto per un reality chiamato The Possession.
Ma nel mezzo ci sono delle pagine di blog che commenta la trasmissione che sono proprio brutte e noiose da leggere. Scritte male, assurde e che non servono a niente. Quindi capitoli nel passato, raccontati da una bambina che probabilmente poco capiva di quello che succedeva, capitoli nel presente con scene di vita quotidiana normali, e pagine insulse di blog.
A chiunque abbia un po’ di dimestichezza con gli horror più famosi poi, non sfuggirà che le scene “madri” in cui dovremmo spaventarci perché Marjorie sembra posseduta, sono prese appunto dalle scene più famose di uno in particolare, l’esorcista, tanto che a volte sembra una fanfiction sul libro.
E nelle pagine di blog ci dicono appunto ogni scena a cosa è ispirato. Ora, visto che si capisce che Marjorie è "solamente" schizofrenica e niente di soprannaturale è coinvolto, questo vorrebbe dire che la ragazzina ha visto tutti questi horror. Alla sua età. E li sta replicando. Oppure, come penso io, lo scrittore non sapeva che scrivere e ha copiato le scene.
Mi dispiace ma io la penso così.


Essendo poi ambientato ai giorni nostri, non capisco tutto questo accanirsi contro le telecamere: ci sono un sacco di reality che indagano sul paranormale, e ci sono anche riprese e libri che documentano veri esorcismi, e non penso quindi che quello di Marjorie sia il primo in america.
Una cosa a parte è il finale: davvero? Cioè, tutta sta broda per 330 pagine e questa è la fine? A questo punto mi viene da pensare che quella schizofrenica o addirittura posseduta sia sempre stata, fin dall’inizio Merry. D’altronde ha preso il nome dalla ragazzina di Abbiamo sempre vissuto nel castello, e la cosa non promette bene.
Il resto della famiglia, ossia madre e padre, sono dannosi ed insignificanti: la madre, pur non avendo soldi, diventa un’alcolizzata. Il padre si butta sulla fede.
Insomma, leggendo anche le domande che ci sono alla fine del tomo e che servirebbero ad un book club per poterne discutere, si capisce che lo stesso autore non sia convinto di quello che ha scritto. Non capisce bene se lo ho scritto per un motivo o per l’altro. E questo non è davvero molto incoraggiante.
Probabilmente se siete facilmente impressionabili questo non fa per voi. Ma anche se siete appassionati di horror secondo me non fa per voi, perché non vi lascia niente.

Voto:


sabato 30 giugno 2018

Book Of The Month: giugno 2018

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.




Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 








8) Maplecroft - Cherie Priest

Questo mese eccezionalmente, non ci sarà nessun miglior libro, perchè praticamente tutti quelli che ho letto mi sono piaciuti. E non ci sarà nemmeno un solo vincitore come Cover del mese, perchè molti hanno una copertina stupenda, quindi metterò tutte quelle che mi piacciono.


Abbiamo invece un vincitore per la categoria del peggior libro del mese (dai questa non ce la facciamo mai mancare):

Vi dico solamente che mi aspettavo molto di meglio.

Qual è la vostra copertina preferita tra quelle qui sopra?