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martedì 24 luglio 2018

I Diritti del Lettore Book Tag


1. IL DIRITTO DI NON LEGGERE
Un libro che non avete alcuna intenzione di leggere, né ora né mai. 

Direi tutta la serie di The Selection. Le copertine con quegli abiti mi piacciono, ma non apprezzo il genere e quel tipo di protagoniste.

2. IL DIRITTO DI SALTARE LE PAGINE
Un libro che avete letto saltando pagine, interi capitoli, o magari soltanto lunghe descrizioni.

Ammetto di aver saltato parecchie parti di Graceling, perchè l'ho trovato veramente piatto e noioso. Ho saltato anche vari capitoli  di IT, di Stephen King, perchè volevo assolutamente sapere come andava a finire. In genere, se un libro mi annoia salto le pagine oppure leggo solo i dialoghi. Lo so, sono pessima.


3. IL DIRITTO DI NON FINIRE UN LIBRO
Un libro che avete lasciato a metà.
 Ho lasciato a metà "Notre Dame de Paris" di Hugo e il "Paradiso perduto" di Milton, semplicemente perchè sono libri abbastanza pesantucci, e quindi bisogna essere concentrati e leggerli nel momento giusto della propria vita. Ma non temete, conto di riprenderli presto! *e passarono gli anni e ancora non li aveva ripresi in mano*

4. IL DIRITTO DI RILEGGERE
Il libro che avete riletto più spesso.

Ho riletto spesso sia "James e la pesca gigante" di Dahl che "Undead, gli immortali" di Stoker. Sono i due libri che ho riletto più spesso, ma ho riletto due volte anche "Arcobaleno" della Yoshimoto.


5. IL DIRITTO DI LEGGERE QUALSIASI COSA
Un libro "per bambini" che avete letto da adulti, oppure un libro "per adulti" che avete letto da ragazzini.
In realtà, leggo parecchi libri per bambini, sia chiaro, non quelli per bambini piccoli. Ho letto per esempio Scarabeo Holmes ed il killer del giardino, molto simpatico, ma anche moltissimi middle grade in inglese, perchè sono obbiettivamente più semplici da comprendere. Tra i migliori sicuramente ci sono Flights and chimes and mysterious times e The Twistrose key.
 
6. IL DIRITTO AL BOVARISMO

Il libro che più vi ha fatto desiderare di essere tra le sue pagine e di avere la vita dei protagonisti.
Forse, desiderare la vita di Lin di The Twistore key è un po' esagerato, ma ho desiderato con tutto il cuore visitare il mondo di Sylver, camminare nella neve perenne e per le strade animate da animali domestici vestiti come persone.

7. IL DIRITTO DI LEGGERE OVUNQUE

Il posto più strano in cui l'avete fatto. Ehm, cioè, il posto più strano in cui avete letto!
XD Sinceramente, necessito di tranquillità e comodità per leggere, quindi è vero che mi porto dei libri in viaggio, ma leggo poco. Quindi posso dire che il posto più strano è l'Eurotunnel che corre sotto la Manica. Anche perchè mentre lo si percorre non si può mica vedere il paesaggio!

8. IL DIRITTO DI SPIZZICARE
Il libro che spizzicate con maggiore frequenza, perchè ne sentite più spesso la mancanza.
 In realtà, gli scritti che spizzico veramente molto spesso sono alcuni manga. Ci sono un paio di numeri di Trinity Blood che spizzico sempre e volentieri, quando i miei occhi vogliono bearsi della magnificenza dei disegni e dei figaccioni personaggi maschili che compaiono. Riguardo spesso anche i volumi conclusivi di Saiyuki Reload, perchè il primo amore fumettoso non si scorda mai.

9. IL DIRITTO DI LEGGERE A VOCE ALTA

Un libro che almeno una volta avete provato a leggere a voce alta.
  Oltre ad Harry Potter e la pietra filosofale, ho letto qualche parte ad alta voce di Coraline e della Fabbrica di Cioccolato.

10. IL DIRITTO DI TACERE
Il libro che vi ha sconvolto così tanto (in senso positivo o negativo) da non voler condividere quelle emozioni con nessuno.

In the shadow of blackbirds di Cat Winters mi ha sconvolto moltissimo, in senso positivo. Mi ha spezzato il cuore, lasciato sola ed infelice, ma anche emozionata e colpita dalla storia. Se invece mi sconvolgono in senso negativo devo sfogarmi, quindi ne parlo con più persone possibili, per metterli in guardia di non fare il mio stesso errore.

martedì 13 febbraio 2018

Recensione: Dracula in love, di Karen Essex

 Titolo: Dracula in love
Autore: Karen Essex
Titolo originale: Dracula in love
Editore: Bompiani
Pagine: 496
Consigliato: assolutamente no

 

Trama:

Londra, fine Ottocento. Mina Murray è una giovane donna fidanzata con Jonathan Harker. Assiste la direttrice di un rinomato collegio femminile, insegnando buone maniere, ma ce in lei un'inquietudine segreta, un io misterioso che, represso durante l'infanzia e l'adolescenza, si manifesta ora sotto forma di sogni, visioni, episodi di sonnambulismo. Quando il fidanzato di Mina, notaio, viene chiamato in Austria da un misterioso Conte per affari, Mina approfitta dell'occasione per andare a trovare un'amica, Lucy, in vacanza al mare. Ma viene a sapere pervie soprannaturali che Jonathan è gravemente malato in Austria e deve correre ad assisterlo. Dopo aver frettolosamente sposato Mina, Jonathan le rivela di essere rimasto vittima di creature diaboliche. Sono forse le stesse presenze da cui è ossessionata Mina? E il Conte da cui Jonathan si è recato è forse la stessa creatura misteriosa che protegge Mina e nello stesso tempo sembra volerla attirare in un abisso di perversione? Quando Jonathan, disperato, decide di farsi ricoverare nell'ospedale psichiatrico dell'ambiguo dottor Seward, Mina lo segue . senza sospettare che sarà lei, e non il marito, a subire le cure del medico, vere e proprie torture che hanno già provocato la morte dell'amica Lucy. Mina sarà salvata dal misterioso Conte, che le rivelerà l'esistenza di un mondo parallelo, in cui Mina, unendosi a lui, potrà attingere l'immortalità - a meno che l'imprevedibile non intervenga a riportarla accanto a Jonathan.

 

 Recensione: ATTENZIONE, SPOILER, GIF a iosa, parole poco carine e offese varie.


Non c’è un modo carino di dirlo: Dracula in love è una cagata pazzesca. So che molti non si fidano dei giudizi su goodreads, ma credetemi: se questo ha così tanti voti negativi, un motivo c’è.
E’ brutto su tutti i punti di vista, non si salva niente.
La Essex riesce a fare quello che la Watson continua a ribadire parlando di femminismo: il femminismo non è odiare gli uomini, ma volere che ci siano le pari opportunità. La Essex invece, per far sembrare la protagonista Mina una donna incredibile, deve demolire qualsiasi uomo del romanzo.
Ma neanche i personaggi femminili si salvano.
Partiamo dal principio: questo dovrebbe essere il racconto di come sono andate realmente le cose, non come le ha raccontate quell’imbroglione di Stoker.
Sì, la scrittrice non ci risparmia neanche il suo odio contro Stoker, tanto che lo chiama sempre “lo scrittore rosso con una protuberanza sulla faccia”. Perché la Essex, per dirci che gli uomini sono cattivi, ci dice anche che sono brutti. Che poi quale protuberanza? Essex, a furia di scrivere boiate hai pure le traveggole?
Comunque, a pagina 3, Mina che è sonnambula subisce un tentato stupro. Partiamo alla grande. Ma ovviamente viene salvata dallo sconosciuto che indovinate chi è? No, non Babbo Natale, ma Dracula, anche se praticamente dice il suo nome una volta in 500 pagine.
Mina insegna a scuola, fidanzata con Jonathan che parte per la Stiria (eh si, niente Romania) per una proprietà. Mina va al mare a trovare Lucy.
Mina corre da Jonathan quando viene trovato moribondo e si sposano all’estero. Lucy aveva una tresca con Morris ma questo scappa e la molla, così Lucy sposa Arthur e poi muore.
Lucy e Mina litigano quasi sempre perché Lucy ha le fette di salame sugli occhi e non capisce cosa sta succedendo.
Mina ascolta i racconti del vecchietto sulla scogliera di Whitby, ma è scocciata di ascoltare quel vecchio bavoso (giuro che dice che è scocciata).
Mina è scocciata da un po’ tutti comunque.

Jonathan confessa a Mina che l’ha tradita più volte con più donne. Non consumano il matrimonio.
Mina lo porta al manicomio di Seward, che è innamoratissimo di lei. Mina cerca di scoprire cosa è successo a Lucy, ricoverata lì e morta poco prima, ma è scocciata pure di parlare con i pazzi.
Jonathan una sera, quasi senza motivo, si decide e va a letto con la moglie.
Il giorno dopo la fa internare nel manicomio. Lei subisce la cura dell’acqua, ma il conte la salva. Scappano insieme su una nave diretti in Irlanda. Lui cerca di farle tornare la memoria delle loro vite passate, ma lei nada.
Lui scopre che lei è incinta di Jonathan e la tratta malissimo e la molla. Jonathan la trova e la salva perché stanno arrivando Arthur e Von Helsinger (sarebbe Van Helsing, ma quel cattivone di Stoker ce l’aveva coi tedeschi e l’ha trasformato in olandese. Notare che è l’unico che ha cambiato nome) che vogliono uccidere il conte.

Ci riescono, poi Arthur, senza motivo ammazza Morris.
Mina e Jonathan vivono per sempre felici e contenti. Seward si è suicidato dopo un articolo di giornale che denunciava il degrado del manicomio.
Eccovi la trama stringata.
I personaggi sono penosi: Mina è una scema, scocciata di parlare con chi ritiene inferiori di lei; i personaggi maschili, nessuno escluso, sono tutti degradati in un modo terribile. Fanno le cose peggiori immaginabili: tradimenti, omicidi, voltafaccia, bugie. Compiono gesti malvagi senza nessuno scopo, intaccando completamente l’immagine che abbiamo di loro.
Il conte non fa una figura migliore per un semplice motivo: non è un vampiro, ma una fata!! Sì una fatina con la pelle che si illumina al sole. Ahahahahaha

Con il voltafaccia che ha poi quando scopre che Mina è incinta perde ogni speranza che aveva di sembrare un personaggio meritevole di attenzione.
Lucy non fa altro che litigare con tutti e amare follemente Morris.
Forse Morris è l’unico che si salva in tutto questo.
Non parliamo degli strafalcioni di una che evidentemente non ha nemmeno riletto cosa ha appena scritto: in 4 pagine Arthur Holmwood diventa Helmwood; Mina dice che stanno andando al manicomio in macchina (???!!!!), ma nella pagina seguente si trasforma in carrozza; Mina si chiede dove siano i servitori che entrano silenziosamente mentre lei sta facendo la siesta. La siesta??? Nel 1890??? Ma stiamo scherzando??
Poi è tutta un’idea assurda, perché rileggendo Dracula ho potuto ammirare quanto fossero importanti le donne nel racconto, ed è immenso l’amore e l’affetto che i personaggi maschili provano, in particolar modo per Mina. Quindi il perché di questa cagata devo ancora capirlo.
Un capitolo a parte sono le scene scabrose: non sono per niente eccitanti anzi, sono rivoltanti, raccontate con dovizia di particolari strani, quasi medici ma strani. Tipo”sapevo che doveva infilare l’organo eretto nella mia grotta umida”. Wow, eccitante quanto una confezione di collutorio.
Mina poi vuole sembrare una protagonista tosta, ma finisce il libro dicendo che a lei non interessa niente avere il diritto di voto.

Non contenta, la Essex elogia all’infinito Stoker per la sua opera. Dopo averlo denigrato per 400 e passa pagine!!!
Mi fanno proprio arrabbiare libri simili, perché sembrano scritti coi piedi.
Ora vado a cercare della candeggina per disinfettarmi gli occhi.

Voto:


giovedì 26 ottobre 2017

Keep Me In Your Memory #19

La rubrica a cadenza casuale, in cui vi lascerò una frase, una citazione, tratta da un libro, da una serie tv o da un manga che mi ha particolarmente colpito, e che vorrei "tenere nella mia memoria".
Il brano che ho scelto oggi è in tema con i post speciali dedicati ad Halloween.


"Voi uomo intelligente, amico John; voi ragionate bene, e vostra intelligenza acuta; ma voi avete troppi pregiudizi. Voi non lasciate a vostri occhi vedere, nè a vostre orecchie sentire; e quello che è fuori di vostra vita quotidiana non ha importanza per voi. Voi non pensate che ci sono cose che non possiamo capire, eppure ci sono; ci sono persone che vedono cose che altri non possono; ma ci sono cose vecchie e nuove, che occhi umani non devono contemplare, perchè essi sanno - o pensano di sapere - alcune cose che altri uomini hanno detto loro.
Ah, questa è colpa di nostra scienza, che vuole spiegare tutto."


(Van Helsing a John Seward, Dracula di Bram Stoker)

giovedì 16 luglio 2015

Recensione: The Clockwork Scarab, di Colleen Gleason

Buongiorno a tutti! Avete presente quella sensazione, quando trovate un libro che è perfetto secondo voi e volete consigliarlo al mondo intero? Ecco, la recensione di oggi è così.

Titolo: The Clockwork Scarab (Stoker & Holmes #1)
Autore: Colleen Gleason
Pagine: 356
Editore: Chronicle Books
Consigliato:

Trama:

Evaline Stoker and Mina Holmes never meant to get into the family business. But when you’re the sister of Bram and the niece of Sherlock, vampire hunting and mystery solving are in your blood. And when two society girls go missing, there’s no one more qualified to investigate.

Now fierce Evaline and logical Mina must resolve their rivalry, navigate the advances of not just one but three mysterious gentlemen, and solve murder with only one clue: a strange Egyptian scarab. The stakes are high. If Stoker and Holmes don’t unravel why the belles of London society are in such danger, they’ll become the next victims.

Recensione:




Vampiri! Una Londra steampunk! Il british museum! Viaggi nel tempo! Holmes e Stoker!
Vi basta tutto questo per correre a comprare questo libro? No?
Allora cominciamo con la recensione vera e propria: ho comprato questo libro perché, girando un giorno su instagram, ho visto la copertina del secondo volume della serie, e me ne sono innamorata. Così ho preso il primo, e mi sono innamorata della storia.
Se pensate però di leggere una storia con Sherlock Holmes e Bram Stoker, vi sbagliate, perché le protagoniste sono le donne. 
Più precisamente la figlia di Mycroft e nipote di Sherlock, Alvermina detta Mina Holmes, e la sorella di Bram, Evaline Stoker, cacciatrice di vampiri discendente di una delle più famose cacciatrici di vampiri che sia mai esistita (no, non Van Helsing) Victoria Gardella. L’autrice in questo modo si è ricollegata alla sua serie più famosa, la saga dei Gardella appunto, in un modo che io ho trovato geniale ed appropriato. Sì, ho fangirlato come una pazza.
Le due fanciulle vengono convocate al British museum da Irene Adler, la curatrice dei reperti, per investigare insieme su una serie di strani suicidi di giovani ragazze, accumunati tutti da un particolare: vicino ai corpi è stato trovato uno scarabeo meccanico.
Il cervello e l’analisi investigativa tipici della famiglia Holmes vengono quindi uniti alla forza e al temperamento ardente degli Stoker in un’indagine che coinvolgerà una setta con un antico culto egizio e un ragazzo che è arrivato nel 1889 direttamente dal 2016, viaggiando nel tempo grazie ad uno scarabeo magico.
Una storia per me entusiasmante, scritta in maniera semplice ma accattivante, piena di umorismo e azione, con pochissimi riferimenti al corteggiamento da parte di due gentiluomini, e in cui le donne hanno un ruolo centrale e dominante.
Un racconto steampunk poi finalmente davvero ben fatto: le descrizioni della città sono affascinanti, così come le invenzioni che riempiono le case dei personaggi.
Ad esempio la macchina che scioglie i lacci dei corsetti, o la pistola che spara un potente getto di vapore, che non uccide ma sicuramente fa molto male.
E che dire dei palazzi della città che sono ancorati al cielo grazie a enormi dirigibili? Riuscite a immaginarveli?
Tutto questo assolutamente senza elettricità, che è stata bandita dopo un incidente mortale anni prima.
Ho adorato come l’autrice sia riuscita a integrare gli elementi di fantasia e i personaggi mai esistiti come Sherlock e Irene con personaggi realmente esistiti come Bram stoker, che durante la narrazione è impegnato nella stesura di Dracula ( e che si ispirerà ad Alvermina per creare il personaggio di Mina Murray). Giuro, in quel momento ho fangirlato come una pazza. Di nuovo.

“This was what I was meant to do, what my family legacy required of me: bravery, strength, and sacrifice. For the good and safety of all.”

Il livello di inglese è piuttosto semplice, ho trovato solo molto difficile leggere invece i dialoghi di alcuni personaggi, che parlano una specie di dialetto da poveri o ancora parlano con accento scozzese. Ammetto che mi sono trovata in difficoltà, ma comunque si tratta dell’un per cento del racconto, quindi non fatevi fermare da questo.
I capitoli si alternano nella narrazione in prima persona da parte di Miss Holmes e di Miss Stoker, i capitoli si distinguono molto bene e le nostre protagoniste sono tratteggiate davvero molto bene, ognuna con i propri punti di forza ma anche con qualche debolezza; attente a non rovinare l’etichetta dell’epoca ma comunque diversa da ogni ragazza che cammina su uno dei tanti livelli di Londra, perché indipendente e che sa mettersi in gioco per risolvere un caso.

“I’d always thought she left me because I was too much a Holmes.

But after tonight, I realized I wasn’t enough a Holmes.” 

Che dire poi della copertina? Colorata ed affascinante.
Conclusione: una storia imperdibile, che consiglio assolutamente.

Voto:

 Vi lascio anche il book trailer che trovo molto carino e ben fatto, e che, ovviamente, mi ero dimenticata di mettere prima -__-

martedì 7 luglio 2015

Teaser Tuesday #37

Buon martedì a tutti! Ecco un'altra rubrica del blog Should be reading che ha l'intento di riportare lo spezzone di un libro attualmente in lettura.
Ecco il Teaser di "The clockwork scarab" di Colleen Gleason.
Visto che oggi è il 7 luglio, in Giappone si festeggia la festa di Tanabata!




Ecco le regole del Teaser Tuesday:
  1. Prendi il libro che stai leggendo



  2. Apri ad una pagina a caso
  3. Condividi qualche riga di testo della pagina
  4. Attenzione a non fare spoiler!
  5. Riporta il titolo e l'autore del libro

"There are a limited number of excuses for a young, intelligent woman of seventeen to be traversing the fog-shrouded streets of London at midnight. A matter of protecting one's life or preventing another's death are two obvious ones.
But as far as I knew, I was neither in danger for my life, nor was I about to forestall the death of another. 
Being a Holmes, I had my theories and suspicions as to who had summoned me and why." 
 

venerdì 12 giugno 2015

Summer Reading Challenge di Who Is Charlie?

Buongiorno!
Oggi vi presento la Summer Reading Challenge del blog Who is Charlie? che ha lo scopo di leggere 10 libri nel periodo di tempo compreso tra il 15 giugno e il 31 agosto.
La data ultima per i link delle recensioni sarà il 5 settembre.
Ecco dunque i titoli che ho selezionato per gli obiettivi della challenge:

1. un libro che ricorda l'estate: L'unico che possiedo è L'ultimo viaggio di Dio, che in copertina ha una nave ed il mare.
2. un libro che faccia parte della tua comfort zone: la comfort zone è quel posto in cui ti senti a tuo agio, può essere un autore, un genere letterario o magari anche un libro che ti fa sentire a "casa" - valgono le riletture. Ho scelto L'invitato di Dracula, di Stoker.
3. un libro con un protagonista maschile: ora come ora abbiamo sempre delle ragazze come eroine della storia, è ora che qualche maschietto si dia da fare e dimostri che anche gli uomini sanno il fatto loro! Percy Jackson e gli Dei Dell'Olimpo!
4. un libro facente parte di una saga: trilogie, saghe che fanno concorrenza alla Divina Commedia, duologie, eccetera. E' ora di terminare una saga o perchè no, cominciarne una nuova! Devo proseguire con la saga di Harry Potter, quindi ecco qui il Principe Mezzosangue.
5. un libro scelto da qualcun altro: invitate qualcuno a scegliere un libro dalla vostra libreria e leggetelo senza obiettare, può essere anche un libro che qualcuno ha scelto per voi e ve lo ha regalato. Mi hanno regalato La meccanica del cuore, quindi ho scelto quello.
6. uno degli ultimi libri acquistati: se siete come me avete una TBR infinita e nonostante questo continuate ad acquistare libri che magari vi proponete di leggere al più presto e poi rimangono a prendere la polvere per secoli. Quindi prendete uno dei vostri ultimi acquisti e leggete! Uno degli ultimi acquisti è stato The Program.
7. "Qualcosa di sinistro sta per accadere": ho letto questa frase in un libro e mi ha colpito. Può essere un libro giallo, un thriller o anche un romanzo di altro genere con un colpo di scena inaspettato! La ragazza dei fiori morti è un giallo che mi incuriosisce molto.
8. un libro che contenga il vostro colore preferito: può essere nella copertina o nel titolo del libro (es. Green  per il verde) Il mio colore preferito è (ormai lo sanno tutti ma ripeterlo non fa maleXD) il viola, quindi Smoke and Mirrors, di Neil Gaiman.
9. un libro di un autore/autrice italiano/a: siamo italiani, per Giove, quindi perchè non supportare i nostri autori? L'unico che possiedo di una autrice italiana è La bestia.
10. "Un numero, una lettera, un libro": scegliete un numero da 1 a 26. Fatto? Non barate! Okay, ora vediamo a quale lettera dell'alfabeto inglese corrisponde (es. numero 5 sta per la lettera E) e scegliamo un libro il cui titolo o autore abbia questa iniziale (es. Emma di Jane Austen). Se ho fatto bene i conti, e spero di averli fatti beneXD Ho scelto il numero 17 che corrisponde alla R, quindi Rook.

Cosa ne pensate di questa TBR? Conoscete già alcuni di questi titoli?

martedì 29 luglio 2014

Recensione: Sherlock Holmes contro Dracula, Watson/Estleman

Titolo: Sherlock Holmes contro Dracula
Autore: John H.Watson/Estleman
Titolo originale: Sherlock Holmes Vs Dracula
Edito da:  Gargoyle
Pagine: 182
Consigliato: No.
Eccomi con l'ultima recensione prima delle vacanze estive (che passerò in Irlanda).
Non è positiva, purtroppo.
Come spesso mi accade, ho aspettative troppo alte.

Trama:

 È l'anno 1890. Una nave fa naufragio sulla costa inglese, l'equipaggio è scomparso, il capitano è stato assassinato e viene trovato legato alla ruota del timone, l'unico passeggero è un sinistro cane nero. Il mistero, di cui nessuno riesce a venire a capo, è pane per i denti dell'inimitabile Sherlock Holmes, ma per la prima volta nell'arco della sua esaltante carriera il grande detective è in difficoltà. Risulta evidente che gli uomini dell'equipaggio sono stati uccisi e gettati fuori bordo, ma cosa può spiegare l'espressione di orrore stampata sul volto del capitano, il suo fatale dissanguamento, e lo strano carico della nave - cinquanta casse di terra? Il gioco è aperto e Sherlock Holmes, assistito come sempre dal fedele Dottor Watson, si viene a trovare sulle tracce non di un nemico mortale, ma del Re dei Vampiri in persona -il Conte Dracula... Dall'impalamento della "Bloofer Lady" al rapimento di Mary, l'adorata moglie di Watson, dalla morte di un'innocua prostituta alla terrificante conclusione su una spiaggia isolata... 


Recensione:

Avete presente le fanfiction crossover? Con Fanfiction crossover si intende quella fanfiction, cioè una storia creata da un fan, che unisce due o più serie.
Ecco quello che mi è sembrato questo libro: una fanfiction, scritta da un grande fan di Holmes, in cui fa scontrare il detective contro Dracula.
Le mie aspettative per questo libro erano altissime, erano mesi che lo conservavo con cura nella libreria, in attesa di essere letto.
Mi immaginavo questi due: 
Anthony Hopkins: van Helsing

Robert Downey Jr: Sherlock Holmes



collaborare insieme per sconfiggere il malefico vampiro, Watson che racconta le vicende assieme a Jonathan Harker, aiutati dalle rispettive mogli.E sbavavo  ero emozionata a pensarci.
Sbagliato!!
Se non siete amanti dei due film da cui sono prese le immagini, non guardatele e non leggete la recensione.
Iniziamo con due pecche: troppe introduzioni, prefazioni e note finali ecc. e le note del testo spiegate a fine volume. Io odio dover continuamente andare a fine volume per leggere le note, alcune delle quali veramente stupide. Un esempio su tutti: dopo averci ripetuto migliaia di volte che Mary è la moglie di Watson, ecco una nota in cui ci viene ribadito il concetto.
Lo sappiamo già, molte grazie.
31 pagine di spiegazioni su quanto sia stato bravo l'autore (ed è lui stesso a dirlo) a studiare e mettere insieme le trame, banalità in cui ci viene a dire che a lui Gary Oldman non piace (perchè inespressivo, si sa, come Dracula era meglio Jim Carrey) e invenzioni come l'asta dei beni dell'ultimo parente di Holmes.
Aha. Divertente.
Per non parlare poi dell'episodio con il suo editor, che protesta dicendo che Mary dovrebbe indossare una camicia di flanella mentre viene rapita, e lui risponde: "I vampiri non rapiscono donne in flanella."
Ah! Sbagliato!! 
Dracula rapisce Mary in quanto moglie di Watson, non perchè indossa una camicia da notte in seta!!
Comunque, tranquille ragazze con i pigiamoni morbidosi di flanella o quelli con coniglietti/gattini/apette: i vampiri non hanno interessi a rapirvi.
Passando al romanzo: innanzitutto per leggerlo bisogna, ovviamente, aver letto sia Dracula sia almeno i 4 romanzi principali di Sherlock(Uno studio in rosso, il segno dei quattro, il mastino dei Baskerville, la valle della paura), altrimenti non si capisce niente.
La storia poi, come ci spiega Estleman, è "quello che nel libro di Stoker non viene raccontato: cioè cosa fa Dracula mentre non compare nel romanzo." E cosa fa Dracula nel tempo libero?
Ricama centrini?
Gioca al videopoker?
Semplice, scappa da Holmes.
Scappa e ci chiacchiera insieme.
Oh, che cattivone!
Come si fa a battere una simile cattiveria?
"Siete un giovanotto insolente, Mr Holmes. Vi consiglio di tenere a freno la lingua in mia presenza."

Aspettavo con ansia l'incontro tra Van Helsing e il detective, ma nonostante sia una scena ben fatta e con della tensione, rimane una sola scena e basta, poi Holmes viene liquidato dal Professore.
"Sherlock Holmes si drizzò a sedere e lasciò che tutta la forza dei suoi occhi penetranti si concentrasse sulla solida imperturbabilità di Van Helsing."
Ci sono delle scene di azione, ma molte sono copiate/ispirate dai racconti di Conan Doyle, come l'inseguimento in barca, e le scene di scontro con Dracula sono piuttosto ridicole, appunto perchè, apparentemente senza motivo, Dracula non fa che scappare da lui.
Sembra che abbia più paura dell'intelligenza di Holmes che di Van Helsing.
Ed è un peccato, perchè io adoro Van Helsing e il suo accento olandese.
E non fa per nulla paura il ibro in generale, anche se il curatore dell'introduzione ci suggerisce di non leggerlo col buio.
Tranquilli, leggetelo anche alle 3 di notte, non capiterà niente.
Sicuramente è scritto bene, in stile con l'epoca e con l'autore originale, ma mi ha deluso moltissimo.
Troppo breve, troppo superficiale, per niente coinvolgente.
Il finale non lo svelo, ma chi conosce il Dracula lo conosce già, anche perchè qui la storia finisce prima, perchè ovviamente Holmes non va in Transilvania.
Il suo unico pensiero è di allontanare Dracula dall'Inghilterra, al resto deve pensarci Van Helsing.
Mi è sembrato un po' lavativo.
Scena epica sul finale è quella in cui Dracula, sfidando il temuto sole, raggiunge Watson in ospedale per chiedergli perchè, nonostante i pericoli e la paura, continua a seguire Holmes in quella avventura.
E il buon dottore risponde: Perchè Sherlock Holmes è mio amico.
Mi ha ricordato Voldemort, ma nel complesso, la scena è piuttosto assurda.
Non ci sono particolari errori di punteggiatura o di traduzione errata, ma alcuni verbi sono scritti alla maniera "antica" e non sono scorrevoli.
Per me è bocciato, e di sicuro non leggerò "Lo strano caso del Dottor Jeckyll e di Mr Holmes" dello stesso autore.
Non voglio farmi rovinare anche Stevenson.
E ora, un regalo per le fan della JohnLock/Hotson e compagnia bella:
"Holmes, siete davvero un genio!"
"Mi fate arrossire, Watson! Si schermì, ma il volto sprizzava soddisfazione. Era l'ultimo sorriso che ci saremmo scambiati per molto tempo."

Voto: