giovedì 23 giugno 2016

Recensione: Death In Neverland, di Heather C. Myers

 Buon pomeriggio a tutti! Pubblico oggi questa recensione perchè domani, 24 giugno, qui a Torino è festa e quindi non si lavora! YEEE!! Ponte!!
Comunque, come dicevo a Rosa l'altro giorno, ogni tanto una recensione negativa ci sta. Ecco la mia di un retelling poco riuscito di Peter Pan.
Attenzione: recensione piena di malignità e gif.

 Titolo: Death In Neverland
Autore: Heather C. Myers
Pagine: 269
Consigliato: ni.

Trama:

In the Neverland, people don't grow up. Because they're dead.

Remy Cutler dies, and somehow escapes certain death. She returns to the land of the living with nothing but a ripped gown and a fear of heights.

Two years later, she plans to escape her arranged marriage by stowing away onto a ship in hopes to leave her home with no one none knowing. However, she is found out, and the sailors aren't happy. Before any damage can be done, she is yanked from her predicament back to The Neverland, a place where death resides - the very place she escaped from years ago. Souls are ferried by her savior. To her, he's known as Nick, but to The Neverland, he's the slippery Nicholas Grey.

The more time Remy spends with Nick and his crew, however, the more she realizes he's shockingly misunderstood. Pirates aren't all bad the way gentleman aren't all good. One such gentleman goes by the name of Peter, and he has nothing but power on his mind and revenge against Grey in his heart. And then there are those that are completely indiscernible, like James Hook, a Viking and ruler of The Other World, whose sole ambition is attaining more souls to rule over, no matter what the cost.

This dark retelling of Peter Pan infuses familiar characters created by J. M. Barrie with new characters and Greek mythology. It is the first in a trilogy.

 

Recensione:

 
Più che un retelling di Peter Pan, a me è sembrato un retelling di Pirati dei caraibi, misto con un po’ di mitologia greca e oh guarda, stanno passando Peter e Uncino, perchè non li mettiamo? Dai dai, che magari scappano e cambiano idea!
Quindi, almeno per me, come retelling ha fallito.
Siamo in un anno che non si sa e in un luogo che non si sa, se non al 47% dell’ebook, dove scopriamo di essere ai Caraibi appunto.
La nostra protagonista, Remy, stupida oltre ogni misura, è figlia di un uomo ricco, quindi non ha mai mosso un dito in vita sua.
Ma quando aveva 15 anni, quindi due anni prima del romanzo, è caduta dalla finestra, si è spezzata il collo ed è morta. Ma quando si è trovata dall’altra parte, su una nave dei pirati che dovrebbe traghettare le anime, lei semplicemente è scappata, ha aperto una porta ed è tornata in vita. Logico no?

Ora si ritrova il giorno prima del matrimonio con un uomo bello e ricco e lei gne gne non vuole sposarlo, così scappa e si imbarca su una nave, convinta che essendo bella e gentile (ma stupida) non la tratteranno male, non la cacceranno e non dovrà lavorare. Semplicemente la faranno viaggiare con loro, lei andrà lontano e troverà un ricco marito. Parole sue.
Ed ecco che invece quelle brutte persone dei marinai la trovano e vogliono spassarsela con lei, ma viene salvata dal pirata che doveva traghettarla negli inferi.
Chiariamo il fatto che io non ho mai visto nessuno chiamare questa terra Neverland, ma la chiamano sempre Other World. Quindi neverland dove sta, non si sa.
Il capitano Grey, che ha salvato la stupid… ehm la protagonista, è Caronte.
Ha una ciurma, accoglie la ragazza ancora viva a bordo perché segretamente innamorato di lei dalla volta che lei era riuscita a fuggire, e parte il viaggio.
Ci sono altre navi di pirati, c’è Pan che è cattivo e uccide le persone facendo affondare le navi, c’è Uncino che è il re degli inferi, e qui finisce il retelling di Pan. Nessuna fata, nessuna Wendy, nessuna sirena.
C’è invece Tortuga, il rhum, le prostitute ma soprattutto la nostra geniale protagonista, il cui unico problema nella vita è che dovrà indossare per due giorni consecutivi lo stesso vestito.
Orrore!!!
L’epoca continuerà per sempre ad essere imprecisata (presumo grosso modo che sia tra il 1700 e inizio 1900, ma chissà), ma da segnalare il momento in cui lei chiederà dei guanti per poter lavare i piatti. Uhm si, come no.
Grey è abbastanza simpatico, così come Hook, ma dopo un po’ decade dicendo fregnacce della serie: stai sempre accanto a me, altrimenti ti capiterà qualcosa di brutto.
E che fa lui? La abbandona 10 secondi dopo per passare la notte con le prostitute.
Astuto!!
Remy è una delle protagoniste più idiote mai viste: ci verrà ripetuto all’infinito “pressed her lips together”. Lo farà almeno 30 volte nel corso del romanzo. Poi le dicono di non parlare, e lei si mette a blaterare con chiunque vede. Viene invitata nella cabina del capitano, da sola, e la prima cosa che nota è che lui ha le lenzuola stirate!
Ma come osa questo vile pirata ad avere le lenzuola stirate mentre lei è stata costretta ad indossare per due giorni, nell'oltretomba dove i centri commerciali abbondano, lo stesso vestito!!

Nonostante questo, si legge davvero velocemente, se fosse venduto come retelling dei Pirati di certo sarebbe più calzante e venderebbe meglio. Ma è per questo che lo danno gratis su amazon. Ed è il primo di una trilogia. Chiaramente, così la nostra protagonista potrà cambiarsi ulteriormente d'abito.
Aiuto, ridateci Elizabeth Swan!!

Voto:


6 commenti:

  1. Ahahah le recensioni negative son sempre le più divertenti!! XD

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  2. Ohmygosh, le lenzuola stirate! D: Ahahahahah, questa recensione nagativa con le gif mi ha fatto un sacco ridere, e inutile dire che non lo leggerò anche se è gratis XD

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    1. XD Mi piace scrivere recensioni negative che facciano ridere i lettori!

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