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lunedì 27 maggio 2019

Movie Review: Aladdin (2019)

Aladdin

Diretto da: Guy Ritchie
Interpreti: Will Smith,  Mena Massoud, Naomi Scott, Marwan Kenzari, ecc...
Data di uscita italiana: 22 maggio 2019

Trama ( se non avete mai visto il cartone e non sapete di cosa parla, altrimenti potete saltare questa parte):

 

Aladdin è un ragazzo poverissimo che campa di espedienti nella città di Agrabah. Durante un furtarello incontra la principessa Jasmine, cui è stato proibito di uscire dal palazzo reale: ma Jasmine vuole conoscere la sua città, e va in giro spacciandosi per la sua ancella Dalia. Quando Aladdin scopre la vera identità della principessa è troppo tardi: ne è già innamorato, ma sa di essere troppo "straccione" per aspirare alla sua mano. Il perfido visir Jafar, stanco del ruolo di eterno secondo e desideroso di impossessarsi del trono del sultano, spedisce Aladdin a rubare una lampada magica che rende chi la possiede potentissimo. Ma dentro la lampada c'è un genio e Jafar ha progetti pericolosi: dunque Aladdin si terrà stretti lampada e genio, con l'aiuto della scimmietta Abu e di un velocissimo tappeto magico.

Recensione:

Poteva andare peggio. Ecco la mia reazione all'uscita dal cinema. Le mie aspettative non erano altissime, soprattutto dopo aver visto la clip originale del Principe Alì e aver arricciato il naso ad un "non troppo intonato" Genio Will Smith.
L'inizio non mi è piaciuto moltissimo, ma il tutto si riprende quando Aladdin, Genio, Abu e il tappeto magico sbucano dalla Caverna delle Meraviglie.
Il ritmo della narrazione è piuttosto intenso, finalmente ci sono delle scene divertenti in cui si sente tutta la sala ridere insieme a te, la principessa Jasmine non è più così focosa ed intensa come nel cartone, ma è una donna forte che ama il suo popolo sopra ogni cosa.
Guy Ritchie è stato bravo a rivalutare la figura di Jasmine, e il finale mi è piaciuto davvero tantissimo, è stata la mia parte preferita, assieme alla spassosissima scena dove Alì porta i doni al sultano e alla principessa.
Altra figura molto comica che mi ha catturata è stata l'ancella Dalia: credo che alla fine abbiano dovuto o voluto sostituire le scene comiche che coinvolgevano gli animali, come quelle con Iago il pappagallo, con altre figure comiche, ed ecco l'introduzione di Dalia. Anche perchè le principesse devono avere un'ancella al loro fianco.
Aladdin è un po' uno stupidotto, Jafar è cattivo, molto cattivo. Ma non particolarmente affascinante, mi spiace.
Will Smith come Genio va piuttosto bene. Non è Robin Williams ma ha portato molto del suo stile nel personaggio.
Ma ci sono anche cose che non mi sono piaciute molto: credo che la traduzione delle canzoni in italiano non gli sia venuta poi granchè bene, e si nota che alcune parole sono o troppo corte o troppo lunghe per la strofa. Hanno poi dato un po' troppo tocco Bollywood ai balli. Non che non mi piacciano, ma Agrabah non è in India.
Vorrei invece applaudire il reparto costumi e i ballerini: i costumi delle persone di palazzo sono sfarzosi e meravigliosi, con tessuti pregiati e decorati in modo stupendo.
Gli oggetti di scena come teiere, sedie e paraventi sono bellissimi e creano un'atmosfera ricca e perfettamente adatta al palazzo di un sultano. Bellissimo anche vedere un cast multietnico per il popolo di Agrabah: anche qui ho fatto gli occhi a cuoricino per tutte le sete e i colori degli indumenti.
I ballerini sono eccezionali: a parte il troppo Bollywood e anche un po' troppo street style (Willy il principe di Agrabah) le coreografie catturano le scena, e viene un po' voglia di ballare anche allo spettatore.
Quindi direi promosso con qualche pecca: di tutti i live action finora realizzati, forse è quello che mi è piaciuto di più.

Voto:


giovedì 18 gennaio 2018

Doppia recensione: Berserkr + Goosebumps Il Film

Titolo: Berserkr
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: DZ edizioni
Pagine: 150
Consigliato:

Trama:

 Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell'89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All'interno della Ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo spirito protettore della città, l'Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Recensione:

"E' facile confondere i sensi, sai? Perchè è questo che la gente vuole, questo ciò che cerca: riempirsi la bocca col lieto fine, credere che la vita abbia un senso e sia solo l'amore. Tutte stronzate."

Ho già collaborato con Alessio Del Debbio in passato, quindi quando mi ha proposto di leggere e recensire questa sua nuova opera, ho accettato volentieri. Lo ringrazio per la fiducia dimostrata.
Ammetto che l’inizio di Berserkr mi ha spiazzato: mi sono ritrovata una storia piuttosto violenta e non molto adatta ai minorenni, ambientata a Berlino, che coinvolge anche lupi mannari e streghe, tra gli altri.
Superata la fase iniziale, la storia mi ha incuriosito molto: a Berlino si trovano dei cadaveri a cui manca il cuore, e Ulrick, il protagonista, inizia ad investigare per capire quale “mostro” sia stato.
Vige infatti un patto tra tutte le creature sovrannaturali. Ma nessuno si aspetta questo tipo di creatura.
Ci sono scene d’azione, scene dal passato di Ulrick, spiegazioni su come sia questo accordo, colpi di scena e tradimenti.
Ho apprezzato moltissimo l’originalità della trama e la sua ambientazione diversa dal solito; ho imparato molto su queste creature sovrannaturali non tutte “comuni”, di cui insomma gli altri urban fantasy non si sono mai occupati più di tanto; ho simpatizzato molto con alcuni dei personaggi di contorno, quali i coboldi.
Li adoro! Sono simpatici e birbantelli, aiutano il nostro protagonista e sono sicuramente i miei personaggi preferiti del libro, assieme a Fabian, collega di Ulrick.
Dalla metà in poi la storia procede in modo spedito e mi sono appassionata sul serio alle loro vicende, tifando perché il bene vincesse sul male.
Lo consiglio sicuramente a chi ama il genere urban fantasy, in questo genere letterario di sicuro si distingue per originalità e cura nei personaggi. Non riceve il voto pieno solo per quella parte iniziale un po’ destabilizzante: fate attenzione se volete regalarlo a qualcuno sensibile alle parolacce e alle scene osè.

Voto:





Piccoli Brividi (Goosebumps) Il film
Anno di uscita italiana: 2016
Interpreti: R.L. Stine, Jack Black, Odeya Rush, Dylan Minnette

 Recensione:


 Goosebumps, o Piccoli Brividi, è la prima serie di libri che io abbia mai letto. Da piccola, intendo più o meno dagli otto anni in su, io leggevo quasi esclusivamente Topolino e compagnia bella e Piccoli brividi, e ne ho ancora adesso una bella collezione.
Così il giorno di Santo Stefano mi sono messa a guardare il film prodotto nel 2015 con Jack Black.
All’inizio e praticamente finchè non compaiono i mostri, non ero molto convinta: comincia piuttosto lentamente con le solite cose che succedono nei film americani. Il ragazzo e la madre si trasferiscono, lei lavora nella sua scuola e lui non vuole che li vedano insieme, si è preso una cotta immediata per la sua carinissima vicina di casa, che però ha un padre creepy che non vuole che nessuno si avvicini a casa sua.
Non rivelo altro per non spoilerare, ma ad un certo punto la trama prende una piega decisamente più movimentata, e in breve tempo ogni mostro creato da Stine prende vita in questa cittadina americana.
Mi ha divertito vedere insieme tutti i mostri di cui ho letto le storie da piccola, specie il più cattivo di tutti: il pupazzo parlante, che mi spaventa ancora adesso, tanto che i burattini e le bambole in generale proprio non mi piacciono.
Il lieto fine, come nella serie di Piccoli brividi, è dietro l’angolo, assieme a qualche lacrimuccia e a tante risate, merito dell’amico Champ e soprattutto della zia di Zach, adorabile e svampita come solo una zia (zitella) può essere.
C’è un’ambientazione in particolare che mi ha veramente incantata, suggestiva e romantica, leggermente tetra e misteriosa.
Lo consiglio sicuramente e state tranquilli, i brividi sono piccoli, non è un horror di quelli che lasciano incubi spaventosi.

Voto:


venerdì 3 marzo 2017

Recensioni Movie: Sospesi nel tempo (The Frighteners)

Titolo: Sospesi nel tempo (The frighteners)
Regista: Peter Jackson
Anno di uscita: 1996
Cast: Michael J. Fox, Trini Alvarado, Dee Wallace, John Astin

Trama:

Un vedovo dai poteri paranormali viene aiutato da tre fantasmi a fermare, entrando in contatto con l'al di là, un pericoloso serial killer. Nel frattempo il nostro eroe riesce a liberare la dimora di una giovane vedova infestata da presenze poco rassicuranti. 

Recensione:

Lo so, è un film piuttosto vecchio (non dirò troppo vecchio perchè io sono più vecchia di lui) ma mi ha colpito così tanto che ho deciso di recensirlo comunque. Lo trovate sulle maggiori tv a pagamento, e magari gli darete un'occasione quando e se lo trasmetteranno sui canali del digitale terrestre.
Il nome di Peter Jackson mi ha spinto a guardarlo, oltre a quello di Robert Zemeckis come produttore, e quello di Danny Elfman per le musiche.
Frank Bannister (Michael J. Fox) ha perso la moglie in un incidente stradale, lavorava come architetto ma non ha mai ultimato la sua casa, e da quando è morta la moglie può vedere i fantasmi. 
Così è diventato amico di tre di loro: Cyrus, Stuart e Il Giudice.
Li manda a terrorizzare la gente e poi lui interviene per ripulire la casa dalle presenze maligne, facendosi ovviamente pagare profumatamente.
Quindi in città tutti lo conoscono come truffatore. Ma un giorno, a casa di Ray e Lucy, vede un numero luminoso sulla fronte di Ray, che morirà qualche giorno dopo.
Inizia così la caccia a questo serial killer paranormale che ha preso di mira la città.
Mi aspettavo un horror, ma in realtà è una commedia horror. E' divertente, gli attori recitano tutti bene, compreso il "classico" cameo di Jackson. Se lo conoscete, sapete di cosa sto parlando.
Certo, era il 1996, quindi gli effetti speciali sono quelli che sono, ma i fantasmi non sono realizzati male.
Non è molto spaventoso, quindi se avete timore a guardarlo per questo, non preoccupatevi.
Se non lo avete mai visto, ve lo consiglio. E' sicuramente strano e particolare, poco conosciuto e difficile da inquadrare, ma mi è rimasto impresso nella memoria, a differenza di tanti horror moderni con una trama insulsa e banale.

Voto:

 
Vi lascio il trailer:
 

lunedì 9 gennaio 2017

Recensione Movie: Krampus, Natale non è sempre Natale

Titolo: Krampus, Natale non è sempre Natale
Anno di Uscita: 2015
Diretto da: Michael Dougherty
Interpreti: Adam Scott, Toni Collette, David Koechner 

Che cosa c’è di meglio da fare a Santo Stefano che guardare un bel film natalizio? Meglio ancora, un horror ambientato durante il natale!
Krampus inizia come una commedia americana natalizia: gente che sgomita per i regali, alberi decorati, canzoni natalizie allegre in sottofondo e i tanto “amati” parenti che vengono a passare qualche giorno insieme.
Ma si sa, le cose non sono mai come sembrano. I genitori non vanno così d’accordo, i parenti sono anche peggio degli anni scorsi, e il piccolo Max, che ha perso lo spirito del Natale, esprime un desiderio che richiamerà il terrore nella sua cittadina.
Arriva infatti Krampus, l’ombra oscura di Babbo Natale, che con i suoi aiutanti, giocattoli posseduti, elfi demoniaci e omini di pan di zenzero assassini ha il compito di portare via chi ha perso lo spirito del natale.
Quindi ad uno ad uno i membri della cittadina e della famiglia di Max spariscono.
Riuscirà Max a ritrovare lo spirito del natale dentro di sé o è tutto perduto?
Ne avevo sentito parlare tempo fa, ma non mi aspettavo che alla fin fine mi piacesse.
Di norma rimango piuttosto delusa dagli horror. O sono stupidi o non fanno per niente paura, almeno per me che ormai sono un’appassionata.

Krampus non fa paura allo stato puro (ma santo cielo, il clown pupazzo gigante che mangia le persone forse mi fa più paura che il demone) anzi, ha un ritmo lento all’inizio ma è anche in qualche modo poetico, non è splatter e in molte scene fa pure ridere.
I costumi del Krampus e dei vari aiutanti sono davvero ben realizzati e ho assolutamente adorato gli omini di pandizenzero.
Sono carini, coccolosi e fatti di biscotto, con le loro vocine acute e i bottoncini gommosi sono adorabili… prima che infilzino qualcuno nell’uncino delle catene e il loro padrone porti via la vittima.
Non solo, è basato su un'antica leggenda, di cui troverete maggiori informazioni qui, ma che si festeggia ancora oggi in alcune parti d'Italia e in Baviera.
Il finale è piuttosto criptico e abbastanza aperto, ma aggiunge una sorta di fascino alla pellicola.
Cerca anche di insegnare una morale, quindi il mio voto per questa pellicola è:

venerdì 23 ottobre 2015

Recensione movie: Jurassic World



Trama:

"Sono trascorsi 22 anni dagli eventi di Jurassic Park e dall'incidente occorso allora, durante i quali a Isla Nublar, al largo di Costarica, si è sviluppato il progetto di John Hammond. Il parco dei divertimenti con i dinosauri come attrazioni è ora una realtà che attira orde di visitatori, ma il management della Masrani Corporation non si accontenta. Consapevole che il suo pubblico chiede sempre di più, il CEO Simon Masrani finanzia un progetto che prevede la generazione, attraverso incroci genetici, di una nuova specie di dinosauro, mai esistita prima. Il suo nome è Indominus rex, la sua caratteristica principale quella di unire la ferocia delle lucertole carnivore e un'intelligenza molto più sviluppata. Ma qualcosa sfugge al controllo dei gestori del parco e Indominus rex diventa una minaccia letale per i 20 mila visitatori di Jurassic World."

Recensione

 

Jurassic park uscì nel 1993, quando io ero piccola, e mi è rimasto nel cuore. The lost world, secondo capitolo della saga, non mi ha mai entusiasmato troppo, mentre mi è piaciuto molto il terzo capitolo. Lo so, sarò una delle poche a cui è piaciuto.
Quindi mi aspettavo grandi cose da Jurassic World, perché, passati tanti anni, con la tecnologia evoluta, si potevano fare grandi cose.
Si potevano fare ma non sono state fatte.
La storia è praticamente sempre la stessa: su Isla Nublar, sede del primo Jurassic Park, è stato aperto Jurassic World, parco a tema dinosauri tecnologicamente super evoluto, con moltissimi visitatori e molte specie di dinosauri. Quello che colpisce maggiormente è sicuramente la piscina gigante al centro del parco in cui si organizzano spettacoli acquatici come con i delfini, ma al loro posto c’è un mosasauro. Per chi non lo sapesse, il mosasauro poteva raggiungere i 18 metri di lunghezza. E qui spicca un salto per mangiarsi uno squalo bianco. Uno squalo bianco -__-
Ci sono poi i soliti due ragazzini, uno appassionato di dinosauri e suo fratello maggiore, che se ne frega e che pensa solamente alle ragazze. Cosa capiterà loro? Semplice, quello che è capitato a tutti i ragazzini precedentemente, vengono attaccati da un dinosauro pericolosissimo fuggito dalla sua gabbia.
Per avere sempre più soldi e più turisti infatti, è stato creato il mega dinosauro cattivo e intelligente in vitro, modificando il dna. Quello dopo un po’ si è stufato ed è scappato, iniziando a mangiare persone e uccidere altri dinosauri sul suo cammino. Come fare per fermarlo?
Nel parco c’è un branco di Velociraptor, con il loro addestratore umano, Chris Pratt. Le scene in cui lui cerca di addomesticarli sono piuttosto inverosimili, perché si vede che loro lo ascoltano solo per metà.
Comunque, il cattivone e arrivista di turno decide che bisogna mandare i Velociraptor a uccidere il bestione, grande quanto un T- rex. Pratt non ci sta. Alla fine decidono che è quella è la soluzione giusta e qui fermo la narrazione, per non spoilerarvi il finale.
Partiamo quindi dalle cose positive: c’è forse un significato nascosto, quello di non modificare e imprigionare la natura a proprio piacimento. Ci piace. Le scene col mosasauro sono di gran effetto, così come i colori della natura del Costa Rica. Le foreste sono verdissime, e abbiamo uno scorcio della cascata che si vedeva mentre l'elicottero atterrava nel primo Jurassic Park.
 I personaggi non hanno lo stesso spessore e presenza scenica dei loro predecessori, come il dottor Malcom o il signor Hammond.
E in tutto il parco non esiste un paleontologo. Ed ecco qui che manca il collegamento con i primi capitoli, perché la mancanza del professor Grant si sente moltissimo. Hanno ripreso una jeep e il portone d’ingresso del vecchio parco, ma poi prendono un tizio della marina americana e un informatico a lavorare nel parco, e non interpellano qualcuno che forse i dinosauri li conosce meglio di questi due.
Moltissime cose ci vengono buttate lì e non vengono spiegate.
Imbarazzante poi la presenza costante e invasiva di marchi di abbigliamento, bibite e automobili. Il simbolo Mercedes si vede per quasi tutto il film, molte volte in primo piano rispetto alla scena principale, così come nelle scene di lotta finali, quelle dove il pathos dovrebbe essere alle stelle, zac Pandora scritto a caratteri cubitali, con Pratt relegato in un angolino dello schermo. Veramente imbarazzante, non dico altro.
Capitolo quindi che poteva anche essere evitato, perché non aggiunge niente a quelli precedenti, in più risulta essere un’americanata a scopi commerciali.

Voto:

 

domenica 20 settembre 2015

Bookish Inside Out Tag!

Ho visto qualche giorno fa questo tag su Instagram e ho deciso di proporvelo sul blog, visto che Inside Out è uscito qualche giorno fa nelle sale cinematografiche!

 Pensate di andare a vedere questo nuovo film Pixar? Io sento già una forte empatia con DisgustoXD



Disgusto - Un cattivo così terribile che vi siete chiesti se possiede un cuore:

All'inizio avevo pensato all'assassino di Susie di Amabili resti, poi mi è venuto in mente lui. Chi meglio di Re Joffrey poteva essere inserito in questa categoria? 


Paura - Un libro che vi intimidisce:
 
Me lo sono fatto regalare per il compleanno, ma ogni volta che lo vedo (e che lo prendo in mano e ne sento il peso), il mammutone della Newton di Verne mi intimidisce.

Gioia - Un autore che vi rende felici:
Questa è facile. Questo simpaticone è Christopher Moore.

Tristezza - Un libro con un finale strappalacrime:
La morte di Sirius Black e soprattutto la reazione di Harry sono decisamente strappalacrime.

Rabbia - Un libro che finisce con un cliffhanger terribile:

Non è terribile, ma è comunque un cliffhanger che lascia col fiato sospeso.

Vi è piaciuto questo tag? E ora il momento di diffondere le emozioni! Taggo Libri di cristallo e Stories!

 

domenica 19 luglio 2015

Tag: L'alfabeto dei film

Grazie a Fede per avermi taggato in questo divertente tag! Ho avuto difficoltà con un paio di lettere, ma penso di essermela cavata piuttosto bene!

 
Ecco le semplici regole da seguire:
  • citare l’ideatrice del tag (lapolly) e il blog che vi ha taggato;
  • mantenere l’immagine all’inizio di questo post;
  • elencare in ordine alfabetico i film che vi piacciono di più (ad ogni lettera dell’alfabeto corrisponde l’iniziale del titolo del film);
  • nominare 5 (o +..) blogger




   

A. Amabili resti
B. Bara con vista
C. Come d'incanto
D. Dragon trainer
E. Emotivi anonimi
  

F. Final destination
G. Ghostrider
H. Hotel Transylvania
I. Il mio vicino Totoro
J. Jurassic Park
K. Kill Bill vol. 1

 

L. Lo squalo
M. La mummia
N. Nightmare Before Christmas
O. The Others
P. Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, il ladro di fulmini


     
Q. //
R. Ragione e Sentimento
S. Sherlock Holmes
T. I tre moschettieri
U. Una serie di sfortunati eventi

  

V. Van Helsing
W. The Woman in black
X. X-Men
Y. //
Z. Zatoichi


Ed ecco le mie nomination:

A Game of T.A.R.D.I.S.

Never Say Book

Da una stella cadente all'altra

Reading Out Louder

venerdì 6 febbraio 2015

Mini recensione movie: Una notte al museo, il segreto del faraone




"Una notte al museo, il segreto del faraone", simpaticamente chiamato "Una notte al museo 3", è il capitolo finale della saga in cui una tavola egizia magica fa rivivere durante la notte il museo di storia naturale di New York.
Il terzo capitolo ci porta però a Londra, al British Museum, luogo dove sono esposti i genitori di Ahkmenrah, il faraone custode della tavola.
I nostri eroi devono recarsi a Londra poichè la tavola si sta rovinando e sta perdendo la sua magia.
Solo il padre di Ahkmenrah sa come fare ad aggiustarla.
Il mio affetto per questa saga è rappresentato dal fatto che io abbia realizzato e portato alla fiera di Romics 2009 il costume del suddetto faraone, compresa la tavola magica.
E compreso anche il presidente Roosevelt, impersonato magnificamente da mio padre. Quindi ci è affezionato anche lui. Anche se in fiera più di una volta è stato scambiato per il generale Grant.
Potete quindi capire la mia commozione durante la visione di questo capitolo finale, unita al fatto di rivedere Robin Williams dopo la sua scomparsa, impersonare ancora Teddy. E' sempre triste quando una saga che amiamo giunge al termine.
Il film è molto carino, la sala era piena di bambini (no, io non ero la più vecchiaXD) ed è la degna conclusione della trilogia.
Non posso lamentarmi, non posso dire che mi aspettavo che finisse diversamente, non posso dire che ormai questo gruppo formato da presidenti, antichi romani e T-rex non sia affiatato e non faccia sempre sorridere anche i più grandicelli. E che ci faccia anche ripassare un po' di storia, il che non guasta mai.
Sono una cosplayer, quindi ho sempre un occhio di riguardo per i costumi, e devo dire che in questo film hanno fatto un ottimo lavoro. I costumi dei personaggi principali sono stati arricchiti (maledetti avete arricchito di pietre preziose quello di Ahkmenrah e ora mi tocca aggiornarlo e ingioiellarlo!!XD Please Mtv pimp my cosplay!) e quelli nuovi, come il padre e la madre del faraone sono assolutamente splendidi.
Per non parlare della scena in cui Lancillotto si toglie l'elmo e scuote la bionda chioma. Lo giuro, mi aspettavo di vedere comparire Jaime LannisterXD
Ottimi tutti i nuovi personaggi che hanno inserito, anche se Lancillotto all'inizio è piuttosto insopportabile. 
Ritroviamo poi tutti i personaggi che amiamo, da Ottavio ad Attila.
Omg, adoro Attila!
Delizioso il cammeo di Hugh Jackman che interpreta… se stessoXD Ho riso a crepapelle!
Ho saltellato da vera fangirl appena l’ho visto!
E devo anche aver stritolato il braccio di mio padre... ma sono dettagli. Lo usa ancora, quindi funziona.
Il mio consiglio è quindi il seguente: se avete amato questa saga, amerete anche questo capitolo finale.
E se amate Londra e i suoi musei vi piacerà ancora di più!
P.s.: ma lo sapete che è stato tratto da un libro per bambini?
La copertina è carinissima,  mi sa che finisce in wishlist.
Eccovi quindi il trailer italiano ufficiale e, se andate a vederlo, fatemi sapere cosa ne pensate!

Ultima sorpresina per voi: vi ho parlato dei nostri cosplay, quindi, se avete voglia di dargli un'occhiata, vi lascio il link per l'album del nostro gruppo cosplay: Up and Out cosplay Team.
Fatemi sapere cosa ne pensate!
 

domenica 14 settembre 2014

Mini Recensione cinema: Percy Jackson: il ladro di fulmini

In una oziosa domenica pomeriggio, io e mio papà decidiamo di noleggiare un film.
La scelta iniziale era per "Lo Hobbit", ma non avevamo abbastanza tempo, così scelgo "Percy Jackson e gli dei dell'olimpo, il ladro di fulmini", perchè ho appena iniziato a leggere il libro, e almeno mi sono fatta un'idea.

E devo che mi è piaciuto molto, anche se non posso ancora confrontarlo col libro, quindi non so se ci sono molte differenze. (mi pare di aver letto in giro che sono piuttosto differenti, quindi non linciatemi se a voi non è piaciuto, per favore!>___<)
Ma io non sono nemmeno una che si scandalizza eccessivamente per eventuali cambi tra versione cartacea e film, certo, se cambiano tutto allora vado in confusione!
Ho fangirlato saltellando sul divano non appena è comparso Sean Bean (Lord Stark XD) e ho continuato così quasi tutto il film, esasperando mio padre.
Non so ancora se gli attori che hanno scelto rispecchiano i rispettivi personaggi, ma a me sono piaciuti praticamente tutti, soprattutto Athena e Medusa.*__*
Mi sono piaciute moltissimo, ed intendo moltissimo, le ambientazioni, la scenografia insomma.
Dal negozio pieno di statue in stato di abbandono al palazzo di Ade. Sembravo una bambina in un negozio di dolciumi.
Come cosplayer poi tendo a giudicare molto i costumi, e qui il mio preferito in assoluto è stato quello di Persephone, seguito da quello di Athena.
E' una cosa più forte di me, cucendo abiti, molte volte cosplayando proprio personaggi di serie tv o film, faccio subito caso ai vari costumi, alle acconciature e magari alle armi.
Mi ha fatto anche ridere più volte, e mi sono divertita a vedere come hanno "modernizzato" gli Dei dell'olimpo, io che sono cresciuta con Xena ed Hercules. (qualcuno di voi se li ricorda? Ditemi che non sono l'unica!XD)
Mi sembra di aver capito che forse non realizzeranno il terzo della saga, e mi dispiace molto a questo punto, forse non ha ottenuto il successo sperato.
E voi l'avete visto? Vi è piaciuto?