martedì 13 febbraio 2018

Recensione: Dracula in love, di Karen Essex

 Titolo: Dracula in love
Autore: Karen Essex
Titolo originale: Dracula in love
Editore: Bompiani
Pagine: 496
Consigliato: assolutamente no

 

Trama:

Londra, fine Ottocento. Mina Murray è una giovane donna fidanzata con Jonathan Harker. Assiste la direttrice di un rinomato collegio femminile, insegnando buone maniere, ma ce in lei un'inquietudine segreta, un io misterioso che, represso durante l'infanzia e l'adolescenza, si manifesta ora sotto forma di sogni, visioni, episodi di sonnambulismo. Quando il fidanzato di Mina, notaio, viene chiamato in Austria da un misterioso Conte per affari, Mina approfitta dell'occasione per andare a trovare un'amica, Lucy, in vacanza al mare. Ma viene a sapere pervie soprannaturali che Jonathan è gravemente malato in Austria e deve correre ad assisterlo. Dopo aver frettolosamente sposato Mina, Jonathan le rivela di essere rimasto vittima di creature diaboliche. Sono forse le stesse presenze da cui è ossessionata Mina? E il Conte da cui Jonathan si è recato è forse la stessa creatura misteriosa che protegge Mina e nello stesso tempo sembra volerla attirare in un abisso di perversione? Quando Jonathan, disperato, decide di farsi ricoverare nell'ospedale psichiatrico dell'ambiguo dottor Seward, Mina lo segue . senza sospettare che sarà lei, e non il marito, a subire le cure del medico, vere e proprie torture che hanno già provocato la morte dell'amica Lucy. Mina sarà salvata dal misterioso Conte, che le rivelerà l'esistenza di un mondo parallelo, in cui Mina, unendosi a lui, potrà attingere l'immortalità - a meno che l'imprevedibile non intervenga a riportarla accanto a Jonathan.

 

 Recensione: ATTENZIONE, SPOILER, GIF a iosa, parole poco carine e offese varie.


Non c’è un modo carino di dirlo: Dracula in love è una cagata pazzesca. So che molti non si fidano dei giudizi su goodreads, ma credetemi: se questo ha così tanti voti negativi, un motivo c’è.
E’ brutto su tutti i punti di vista, non si salva niente.
La Essex riesce a fare quello che la Watson continua a ribadire parlando di femminismo: il femminismo non è odiare gli uomini, ma volere che ci siano le pari opportunità. La Essex invece, per far sembrare la protagonista Mina una donna incredibile, deve demolire qualsiasi uomo del romanzo.
Ma neanche i personaggi femminili si salvano.
Partiamo dal principio: questo dovrebbe essere il racconto di come sono andate realmente le cose, non come le ha raccontate quell’imbroglione di Stoker.
Sì, la scrittrice non ci risparmia neanche il suo odio contro Stoker, tanto che lo chiama sempre “lo scrittore rosso con una protuberanza sulla faccia”. Perché la Essex, per dirci che gli uomini sono cattivi, ci dice anche che sono brutti. Che poi quale protuberanza? Essex, a furia di scrivere boiate hai pure le traveggole?
Comunque, a pagina 3, Mina che è sonnambula subisce un tentato stupro. Partiamo alla grande. Ma ovviamente viene salvata dallo sconosciuto che indovinate chi è? No, non Babbo Natale, ma Dracula, anche se praticamente dice il suo nome una volta in 500 pagine.
Mina insegna a scuola, fidanzata con Jonathan che parte per la Stiria (eh si, niente Romania) per una proprietà. Mina va al mare a trovare Lucy.
Mina corre da Jonathan quando viene trovato moribondo e si sposano all’estero. Lucy aveva una tresca con Morris ma questo scappa e la molla, così Lucy sposa Arthur e poi muore.
Lucy e Mina litigano quasi sempre perché Lucy ha le fette di salame sugli occhi e non capisce cosa sta succedendo.
Mina ascolta i racconti del vecchietto sulla scogliera di Whitby, ma è scocciata di ascoltare quel vecchio bavoso (giuro che dice che è scocciata).
Mina è scocciata da un po’ tutti comunque.

Jonathan confessa a Mina che l’ha tradita più volte con più donne. Non consumano il matrimonio.
Mina lo porta al manicomio di Seward, che è innamoratissimo di lei. Mina cerca di scoprire cosa è successo a Lucy, ricoverata lì e morta poco prima, ma è scocciata pure di parlare con i pazzi.
Jonathan una sera, quasi senza motivo, si decide e va a letto con la moglie.
Il giorno dopo la fa internare nel manicomio. Lei subisce la cura dell’acqua, ma il conte la salva. Scappano insieme su una nave diretti in Irlanda. Lui cerca di farle tornare la memoria delle loro vite passate, ma lei nada.
Lui scopre che lei è incinta di Jonathan e la tratta malissimo e la molla. Jonathan la trova e la salva perché stanno arrivando Arthur e Von Helsinger (sarebbe Van Helsing, ma quel cattivone di Stoker ce l’aveva coi tedeschi e l’ha trasformato in olandese. Notare che è l’unico che ha cambiato nome) che vogliono uccidere il conte.

Ci riescono, poi Arthur, senza motivo ammazza Morris.
Mina e Jonathan vivono per sempre felici e contenti. Seward si è suicidato dopo un articolo di giornale che denunciava il degrado del manicomio.
Eccovi la trama stringata.
I personaggi sono penosi: Mina è una scema, scocciata di parlare con chi ritiene inferiori di lei; i personaggi maschili, nessuno escluso, sono tutti degradati in un modo terribile. Fanno le cose peggiori immaginabili: tradimenti, omicidi, voltafaccia, bugie. Compiono gesti malvagi senza nessuno scopo, intaccando completamente l’immagine che abbiamo di loro.
Il conte non fa una figura migliore per un semplice motivo: non è un vampiro, ma una fata!! Sì una fatina con la pelle che si illumina al sole. Ahahahahaha

Con il voltafaccia che ha poi quando scopre che Mina è incinta perde ogni speranza che aveva di sembrare un personaggio meritevole di attenzione.
Lucy non fa altro che litigare con tutti e amare follemente Morris.
Forse Morris è l’unico che si salva in tutto questo.
Non parliamo degli strafalcioni di una che evidentemente non ha nemmeno riletto cosa ha appena scritto: in 4 pagine Arthur Holmwood diventa Helmwood; Mina dice che stanno andando al manicomio in macchina (???!!!!), ma nella pagina seguente si trasforma in carrozza; Mina si chiede dove siano i servitori che entrano silenziosamente mentre lei sta facendo la siesta. La siesta??? Nel 1890??? Ma stiamo scherzando??
Poi è tutta un’idea assurda, perché rileggendo Dracula ho potuto ammirare quanto fossero importanti le donne nel racconto, ed è immenso l’amore e l’affetto che i personaggi maschili provano, in particolar modo per Mina. Quindi il perché di questa cagata devo ancora capirlo.
Un capitolo a parte sono le scene scabrose: non sono per niente eccitanti anzi, sono rivoltanti, raccontate con dovizia di particolari strani, quasi medici ma strani. Tipo”sapevo che doveva infilare l’organo eretto nella mia grotta umida”. Wow, eccitante quanto una confezione di collutorio.
Mina poi vuole sembrare una protagonista tosta, ma finisce il libro dicendo che a lei non interessa niente avere il diritto di voto.

Non contenta, la Essex elogia all’infinito Stoker per la sua opera. Dopo averlo denigrato per 400 e passa pagine!!!
Mi fanno proprio arrabbiare libri simili, perché sembrano scritti coi piedi.
Ora vado a cercare della candeggina per disinfettarmi gli occhi.

Voto:


lunedì 5 febbraio 2018

Recensione: A spark Unseen, di Sharon Cameron

Titolo: A Spark Unseen (The Dark Unwinding #2)
Autore: Sharon Cameron
Tradotto in italiano col titolo: L'invenzione dei desideri
Editore: Scholastic Press
Pagine: 335
Consigliato: no

Trama:

When Katharine Tulman wakes in the middle of the night and accidentally foils a kidnapping attempt on her uncle, she realizes Stranwyne Keep is no longer safe for Uncle Tully and his genius inventions. She flees to Paris, where she hopes to remain undetected and also find the mysterious and handsome Lane, who is suspected to be dead.

But the search for Lane is not easy, and Katharine soon finds herself embroiled in a labyrinth of political intrigue. And with unexpected enemies and allies at every turn, Katharine will have to figure out whom she can trust--if anyone--to protect her uncle from danger once and for all.


Recensione:

Attenzione possibili spoiler, termini non proprio gentili e GIF!

 Katharine, ma cosa ti è successo?
Se seguite il blog saprete già della mia recensione per il romanzo precedente di questa duologia, ossia The dark Unwinding, la recensione la trovate qui.
Ricordo che mi aveva colpito per l’originalità, per gli elementi steampunk, ma in questo secondo volume non c’è niente di tutto questo.
Non solo: nel primo la protagonista, Katharine appunto, non mi era risultata particolarmente simpatica, troppo ad atteggiarsi da “sua altezza” in mezzo a quelli che lei considera pezzenti.
In questo volume ha perso completamente il cervello, e la serie, da steampunk-poco romance diventa improvvisamente super YA e romance a gogò.


 “Perhaps it’s normal as rain, only we’ve just been raised in a desert”

Mi ha deluso moltissimo. Partiamo con la trama: sia il governo inglese che quello francese stanno cercando lo zio della ragazza per le sue invenzioni in grado di cambiare il corso della guerra.
Così miss Tulman decide di prendere lo zio, narcotizzarlo e trasportarlo segretamente a Parigi per nasconderlo.
Tutte balle, il suo vero intento è ritrovare il suo amore Lane, scomparso a Parigi tempo prima.
Quindi tutta la trama si basa su lei che cerca Lane e lui che gentilmente non le ha mai scritto. E tutti giustamente lo credono morto.
Rallegriamoci, dovrebbero esserci magnifiche descrizioni della Parigi governata da Napoleone III, corredata da elementi steampunk. Balle, potrebbe essere ambientata a Pisa o a Timbuctù e non cambierebbe nulla, perché non ci sono descrizioni della città, a parte qualche nome di strada o della Tuileries.

La protagonista è incredibilmente stupida: a parte che oltre a nascondere lo zio (grazie alla casa di sua nonna) e cercare Lane, non fa altro. Gente muore, si trova faccia a faccia con l’imperatore, ed è un personaggio passivo. Non solo, se ne esce con cose che non stanno né in cielo né in terra, come quando, al ballo dell’imperatore, chiede al suo accompagnatore di indicarle col dito chi sia Napoleone III.
Ma sei scema?? Non lo sai che ovviamente verrà annunciato non appena entrerà in sala? E infatti il suo accompagnatore le fa notare che li arresteranno solo se fissano l’imperatore, figuriamoci ad indicarlo col dito!!


Poi non parliamo del solito conflitto inglese-francese: Katharine si stupisce che tutti parlino francese a Parigi, non ne capisce una sola parola (per dire, non capisce cafè e croissant), ma quando il suo bello le dice cose romantiche le capisce benissimo.


Parliamo poi del fatto che sia una stronzetta con i domestici della casa parigina, e questi lo siano con lei. Il marito della governante viaggia sempre per casa in mutande gridando “napoleone è morto” e lei non capisce che lui non ci sta molto con la testa, anzi, pensa che sia un normale modo di agire parigino.

Ecco, se io fossi parigina mi sarei offesa a morte.
L’elemento steampunk è sparito, il romance è alla massima potenza, la stupidità pure, e io sono rimasta delusissima da una serie che poteva offrire moltissimo.

Voto:


mercoledì 31 gennaio 2018

Book Of the Month: gennaio 2018

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.
Finalmente è passato questo lunghissimo mese di gennaio! Non finiva più, vero?



Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 




4) Defense Devil 9 - Youn In-Wan


6) A spark unseen - Sharon Cameron
 



10) Defense Devil 10 - Youn In-wan

Miglior libro del mese:

Poison study è sicuramente il miglior libro di gennaio. Come vedete sto cercando di tornare a leggere una decina di volumi (scrivo volumi perchè ci sono anche i manga) al mese, perchè altrimenti la mia TBR mi ucciderà.
Menzione d'onore per Berserkr e per Steamwitch, entrambi italiani che mi hanno sorpreso per la loro originalità.

Peggior Libro del mese:

Mi spiace moltissimo mettere A spark unseen in questa categoria, ma leggendolo non facevo altro che chiedermi cosa avesse in mente l'autrice e perchè avesse rovinato questo bella storia e soprattutto la protagonista.
Leggerete presto la recensione, ma sappiate che si è beccato una stellina. Discorso differente per quanto riguarda I hate Zombies che ho abbandonato. Non ho tempo per libri brutti, quindi temo che quest'anno ne abbandonerò più degli scorsi anni.

 E il vostro primo mese del 2018 com'è andato?

Vi informo inoltre che sto per aprire una pagina sul blog con i miei libri in vendita/scambio!


martedì 23 gennaio 2018

Recensione: Poison Study, di Maria V. Snyder

Titolo: Poison Study (Poison Study #1)
Autore: Maria V. Snyder
Tradotto in italiano col titolo: Dark Moon la farfalla di pietra
Editore: Mira
Pagine: 409
Consigliato:

Trama:

CHOOSE: A QUICK DEATH OR SLOW POISON…

On the eve of her execution for murder, Yelena is reprieved, but her relief is short-lived. She is to be the Commander of Ixia’s food taster. Can Yelena learn all she needs to know about poisons before an assassin succeeds?

Her troubles have only just begun, however… Valek, her captor, has a uniquely cruel method to stop her escaping; General Brazell, father of the man she killed, still wants her dead; and someone is plotting against the Commander.

Resourceful and wily, Yelena gains friends, survival skills – and more than a few enemies. In a desperate race against time, the Commander’s life, the future of Ixia and the secrets of her own past will be in her hands…


Recensione:

 “It seems there is more than one way to poison a person’s heart, and it doesn’t even require a meal”

Avendo sentito pareri contrastanti, non sapevo bene cosa aspettarmi da Poison study.
Invece devo dire che mi è piaciuto, anche se qualche pecca ancora ce l’ha.
Yelena è in carcere per aver ucciso il figlio di un generale, ma proprio il giorno della sua esecuzione viene condotta nello studio di Valek, che le propone un accordo: diventerà l’assaggiatore ufficiale del comandante di Ixia, e verrà istruita da lui su tutti i veleni, in cambio ovviamente non verrà giustiziata. Ma quando accetta, a Yelena viene fatto bere un veleno, e l’antidoto le verrà dato da Valek ogni giorno. Se un giorno dovesse saltare lei morirà. In questo modo, lei non potrà mai scappare.
Inizia così la trama, che segue prima l’addestramento della protagonista ai vari veleni, e la sua conseguente vita alla corte del comandante.
Diciamo che Yelena è una di quelle protagoniste sfigate, a cui capita di tutto. Tutti le sono amici o vogliono ucciderla, non c’è via di mezzo.
Lei impara in men che non si dica a riconoscere i veleni, poi decide anche, giustamente, di imparare a difendersi da sola, anche se tutti la temono per l’omicidio che ha commesso.
Valek è un personaggio interessante: sembra senza cuore, sembra avere un’infinita conoscenza e incredibili doti da guerriero ed assassino. Insomma, invincibile e onnisciente. Io me lo sono immaginato un misto tra il Darkling e Severus Snape.
Peccato che poi si perda un po’ alla fine. Praticamente cambia totalmente facciata.
Le cose che mi sono piaciute quindi sono lo stile di scrittura, ben fatto, scorrevole, che non lascia punti morti. I personaggi mi sono piaciuti, chi più chi meno: Ari e Janco sono i miei preferiti, seguiti dalla sarta di corte, che ho adorato.
Yelena e Valek hanno il solito rapporto che si è già visto: sei mia prigioniera, ti tratto meglio di altri ma vorrei ucciderti, se scappi morirai, però sei incredibilmente brava.


Il mondo che la Snyder ha ideato non è male, anche se non se ne capisce bene l’epoca: apparentemente sembra il medioevo, visto che usano le candele per illuminare, ma poi compare un oggetto che è sicuramente più moderno, e al lettore rimane il dubbio se sia voluto o se sia una svista. Almeno a me ha fatto questa impressione.
E’ pieno di colpi di scena, ma alcuni di questi sono piuttosto prevedibili, come ad esempio il motivo per cui Yelena ha ucciso il figlio del generale.

ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER!
Purtroppo come ho detto prima, le ultime forse… 50 pagine in qualche modo rovinano tutto. A me personalmente, a parte il cambio di carattere ed atteggiamento di Valek, non è andato giù il differente trattamento che subisce la protagonista sull’omicidio nei confronti invece di tutte le uccisioni che ha commesso Valek.
Lei ha ucciso per legittima difesa, e nel corso del libro le ricapiterà, e ogni volta che lo fa tutti, compreso Valek, la giudicano malissimo. Poi lo stesso Valek uccide 8 persone ma va tutto bene.
E’ discriminazione femminile o cos’altro?


“Only the weak invite their demons to live with them”
 
Perde moltissimo alla fine anche perché, come tutti gli YA, si scopre che Yelena è speciale, ha la magia, tutti la vogliono tutti la cercano.
Allora Snyder, no per favore: Yelena aveva la nostra simpatia anche prima, quando doveva scegliere se morire subito o morire avvelenata lentamente. 

Renderla la special snowflake ha fatto solo decadere il tutto e darti la possibilità di allungare la broda in altri romanzi.

Voto:


giovedì 18 gennaio 2018

Doppia recensione: Berserkr + Goosebumps Il Film

Titolo: Berserkr
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: DZ edizioni
Pagine: 150
Consigliato:

Trama:

 Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell'89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All'interno della Ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo spirito protettore della città, l'Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

Recensione:

"E' facile confondere i sensi, sai? Perchè è questo che la gente vuole, questo ciò che cerca: riempirsi la bocca col lieto fine, credere che la vita abbia un senso e sia solo l'amore. Tutte stronzate."

Ho già collaborato con Alessio Del Debbio in passato, quindi quando mi ha proposto di leggere e recensire questa sua nuova opera, ho accettato volentieri. Lo ringrazio per la fiducia dimostrata.
Ammetto che l’inizio di Berserkr mi ha spiazzato: mi sono ritrovata una storia piuttosto violenta e non molto adatta ai minorenni, ambientata a Berlino, che coinvolge anche lupi mannari e streghe, tra gli altri.
Superata la fase iniziale, la storia mi ha incuriosito molto: a Berlino si trovano dei cadaveri a cui manca il cuore, e Ulrick, il protagonista, inizia ad investigare per capire quale “mostro” sia stato.
Vige infatti un patto tra tutte le creature sovrannaturali. Ma nessuno si aspetta questo tipo di creatura.
Ci sono scene d’azione, scene dal passato di Ulrick, spiegazioni su come sia questo accordo, colpi di scena e tradimenti.
Ho apprezzato moltissimo l’originalità della trama e la sua ambientazione diversa dal solito; ho imparato molto su queste creature sovrannaturali non tutte “comuni”, di cui insomma gli altri urban fantasy non si sono mai occupati più di tanto; ho simpatizzato molto con alcuni dei personaggi di contorno, quali i coboldi.
Li adoro! Sono simpatici e birbantelli, aiutano il nostro protagonista e sono sicuramente i miei personaggi preferiti del libro, assieme a Fabian, collega di Ulrick.
Dalla metà in poi la storia procede in modo spedito e mi sono appassionata sul serio alle loro vicende, tifando perché il bene vincesse sul male.
Lo consiglio sicuramente a chi ama il genere urban fantasy, in questo genere letterario di sicuro si distingue per originalità e cura nei personaggi. Non riceve il voto pieno solo per quella parte iniziale un po’ destabilizzante: fate attenzione se volete regalarlo a qualcuno sensibile alle parolacce e alle scene osè.

Voto:





Piccoli Brividi (Goosebumps) Il film
Anno di uscita italiana: 2016
Interpreti: R.L. Stine, Jack Black, Odeya Rush, Dylan Minnette

 Recensione:


 Goosebumps, o Piccoli Brividi, è la prima serie di libri che io abbia mai letto. Da piccola, intendo più o meno dagli otto anni in su, io leggevo quasi esclusivamente Topolino e compagnia bella e Piccoli brividi, e ne ho ancora adesso una bella collezione.
Così il giorno di Santo Stefano mi sono messa a guardare il film prodotto nel 2015 con Jack Black.
All’inizio e praticamente finchè non compaiono i mostri, non ero molto convinta: comincia piuttosto lentamente con le solite cose che succedono nei film americani. Il ragazzo e la madre si trasferiscono, lei lavora nella sua scuola e lui non vuole che li vedano insieme, si è preso una cotta immediata per la sua carinissima vicina di casa, che però ha un padre creepy che non vuole che nessuno si avvicini a casa sua.
Non rivelo altro per non spoilerare, ma ad un certo punto la trama prende una piega decisamente più movimentata, e in breve tempo ogni mostro creato da Stine prende vita in questa cittadina americana.
Mi ha divertito vedere insieme tutti i mostri di cui ho letto le storie da piccola, specie il più cattivo di tutti: il pupazzo parlante, che mi spaventa ancora adesso, tanto che i burattini e le bambole in generale proprio non mi piacciono.
Il lieto fine, come nella serie di Piccoli brividi, è dietro l’angolo, assieme a qualche lacrimuccia e a tante risate, merito dell’amico Champ e soprattutto della zia di Zach, adorabile e svampita come solo una zia (zitella) può essere.
C’è un’ambientazione in particolare che mi ha veramente incantata, suggestiva e romantica, leggermente tetra e misteriosa.
Lo consiglio sicuramente e state tranquilli, i brividi sono piccoli, non è un horror di quelli che lasciano incubi spaventosi.

Voto:


martedì 9 gennaio 2018

Recensione: The Last Necromancer, di C.J. Archer

 Titolo: The Last Necromancer (The Ministry of Curiosities #1)
Autore: C.J. Archer
Editore: Amazon
Pagine: 270
Consigliato:

Trama:

 Victorian London: For five years, Charlotte (Charlie) Holloway has lived as a boy in the slums. But when one theft too many gets her arrested, her only means of escape lies with a dead man. Charlie hasn't raised a spirit since she first discovered she could do so five years ago. That time, her father banished her. This time, she brings even more trouble upon herself.
People are now hunting Charlie all over London, but only one man succeeds in capturing her.
Lincoln Fitzroy is the mysterious head of a secret organization on the trail of a madman who needs a necromancer to control his newly "made" creatures. There was only one known necromancer in the world - Charlotte - but now there appears to be two. Lincoln captures the willful Charlie in the hopes the boy will lead him to Charlotte. But what happens when he discovers the boy is in fact the young woman he's been searching for all along? And will she agree to work for the man who held her against her will, and for an organization she doesn't trust?
Because Lincoln and his ministry might be just as dangerous as the madman they're hunting.

Recensione:

 


Ho comprato questo ebook un po’ di tempo fa, attratta soprattutto dalla copertina, perché quel vestito verde mi fa impazzire. Temevo di trovarmi di fronte al solito romanzucolo fantasy con romance.
Tutto sbagliato, mi è piaciuto da matti.
Nel 1889, a Londra, Charlie Holloway, 13 anni, vive per strada, rubando e scappando dalla polizia. Solo che Charlie è in realtà Charlotte, ha 18 anni, ed è stata buttata fuori casa da suo padre 5 anni prima, quando sua madre è venuta a mancare,e lei, senza sapere come, ha richiamato il suo spirito nel suo corpo, capendo di essere una negromante. Il padre, un vicario di chiesa, l’ha chiamata figlia del demonio e l’ha cacciata.
Ora che però ha manifestato il suo potere in una stazione di polizia, sulle tracce di Charlie ci sono altre persone: il misterioso dottore V.F. che vuole usare il suo potere per scopi malvagi, e i suoi rapitori.
Charlie si ritrova al Ministero delle curiosità, in una grande casa abitata solo da uomini: Cook il cuoco, Seth e Gus i tuttofare, e Lincoln Fitzroy, il capo. Ma non c’è problema, perché credono tutti che lei sia un ragazzino.

“I wanted him to touch me, to hold me, to see me as a woman. Yet being discovered terrified me. The devil’s daughter was only good for doing the devil’s work.”

Gli chiedono aiuto per scoprire dove sia Charlotte, per salvarla prima che il dottore la trovi.
In realtà in questo primo volume, a cui seguono altri 8, a parte l’inizio e la fine, non succede tantissimo. L’azione si concentra alla fine, eppure non sono riuscita a staccarmi da esso. Tutto il libro è permeato è ben congegnato: quando sembra che debba prendere una determinata strada, quando sembra che per forza debba accadere quello che uno si aspetta, quello cambia improvvisamente
direzione.
I rapporti tra i personaggi la fanno da padrone, assieme all’atmosfera di incertezza e di paura che attanaglia Charlie. Lei non è una delle solite protagoniste: non rivela subito di essere una donna, e anche se alcune cose sembrano piuttosto tipiche degli Ya, state tranquilli che si riveleranno tutt’altro.
Il romance è accennato, magari scontato ma si scontrerà contro il muro che è Fitzroy, un personaggio decisamente cupo ed affascinante ma per niente prevedibile, intrigante e che sicuramente diventerà il book boyfriend di molte. Io invece ho capitolato per Seth e Gus: il primo spiritoso e carino, che tratta Charlie sempre bene; il secondo manesco e per niente gentile, fino alla svolta. Sono personaggi fantastici.

“I hate you, Fitzroy.”
“No, you don’t.” he said stiffly “That’s the problem.”


Il mistero è interessante, ben sviluppato, forse l’idea di un ministero che si occupa di faccende strane non è molto originale, ma la storia merita davvero tantissimo.
L’unica nota che mi ha fatto storcere un pochino il naso è stata la modernità di alcune faccende mediche, ma sono sottigliezze.
E finalmente qualcuno in uno Ya si è ricordato dell’appuntamento mensile delle signorine e ne parla!! Qualcuno di umano!
In breve: leggerò sicuramente anche i prossimi nella serie, che mantengono tutti copertine fighissime, e mi piacerebbe se anche qualcun altro desse una possibilità a questa serie.
P.S.: L'ebook è gratis su amazon!!

Voto:


sabato 6 gennaio 2018

Best Books of the Year: 2017

Buona Epifania a tutti e benvenuti al Best books of the year, la classifica con i migliori, ma anche i peggiori, libri letti nel 2017.
Allora, Goodreads dice che ho letto 79 libri per un totale di 22490 pagine. In realtà sono un po' meno perchè conta tutto il mammuttone di Collins, ma io ho letto solo L'albergo stregato.
Tutti i buoni propositi che avevo stilato all'inizio dell'anno, compresi quelli personali, sono stati ehm... dimenticati o ignorati. Quindi nel 2018 ne faremo a meno.
Inoltre, avevo iniziato a scrivere questo post qualche giorno fa ma indovinate? Mi sono ammalata-__- Il 2018 non è iniziato nel migliore dei modi.
Il primo libro è stato il numero 13 di Kuragehime, un manga molto carino incentrato sulla moda e sui NEET.
L'ultimo invece è stato Snowman Amuck, un fumetto natalizio con i pupazzi di neve.

Comunque, non indugiamo oltre, ecco le mie letture migliori del 2017:




https://www.goodreads.com/review/show/1724210314?book_show_action=false&from_review_page=1https://www.goodreads.com/review/show/1926399993?book_show_action=false&from_review_page=1

https://www.goodreads.com/review/show/1097210327?book_show_action=false&from_review_page=1https://www.goodreads.com/review/show/1061390403?book_show_action=false&from_review_page=1

https://www.goodreads.com/review/show/1182021841?book_show_action=false&from_review_page=1https://www.goodreads.com/review/show/2089503133?book_show_action=false&from_review_page=1

https://www.goodreads.com/review/show/2201727832?book_show_action=false&from_review_page=1




https://www.goodreads.com/review/show/2011696023?book_show_action=false&from_review_page=1





Potete leggere tutte le recensioni cliccando sulla copertina corrispondente.

  

I peggiori libri del 2017:

 





https://www.goodreads.com/review/show/1664610214?book_show_action=false&from_review_page=1https://www.goodreads.com/review/show/1749079220?book_show_action=false&from_review_page=1https://www.goodreads.com/review/show/1964669971?book_show_action=false&from_review_page=1https://www.goodreads.com/review/show/1890551489?book_show_action=false&from_review_page=1



Avevo alte aspettative, ma in qualche modo mi avete fregato:

 
https://www.goodreads.com/review/show/1279129532?book_show_action=false&from_review_page=1
https://www.goodreads.com/review/show/2130562776?book_show_action=false&from_review_page=1https://www.goodreads.com/review/show/1076613746?book_show_action=false&from_review_page=1




Best cover del 2017:




https://www.goodreads.com/review/show/1651159484?book_show_action=false&from_review_page=1https://www.goodreads.com/review/show/2149130226?book_show_action=false&from_review_page=1