martedì 21 marzo 2017

Doppia mini recensione + Segnalazione


Titolo: L'uomo nel quadro
Autore: Susan Hill
Titolo originale:
Editore: Polillo
Pagine:
Consigliato:
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Trama:

In una fredda giornata di gennaio, Oliver si reca a Cambridge a trovare un suo vecchio professore, Theo Parmitter. Dopo cena, mentre sono seduti accanto al fuoco nello studio del professore, questi decide di raccontare al suo ospite una strana storia che lo tormenta da tempo e che riguarda un dipinto appeso alla parte di quella stanza. Si tratta di un notturno veneziano del Settecento che ritrae una folla di persone sulla riva del Canal Grande durante il carnevale. Quando il vecchio Parmitter se l’era aggiudicato a un’asta, uno sconosciuto, giunto troppo tardi, aveva tentato in tutti i modi di ricomprarlo da lui e, davanti al suo netto rifiuto, gli aveva rivolto oscure minacce. Osservando la tela, Oliver percepisce il fascino sinistro che emana e nota soprattutto una figura maschile in piedi su una gondola. L’uomo, a volto scoperto, è fra due individui completamente mascherati e pare rivolgersi in maniera implorante a chi guarda il quadro. In un certo senso il dipinto è vivo e, come si scoprirà, ha poteri formidabili e nefasti...

 Recensione:


Secondo libro che leggo della Hill dopo The woman in black, che considero ancora uno dei più bei libri horror-gotici che abbia mai letto.
L’uomo nel quadro ci presenta un professore a Cambridge, Theo, che una sera racconta a Oliver, un suo ex studente, la storia del dipinto veneziano che è appeso nel suo appartamento.
Una storia che lo vede protagonista assieme alla precedente proprietaria, una contessa che dispera di poterlo riavere.
Un quadro maledetto che porta morte e sofferenza a chi ne entra in possesso.
Forse non è una delle trame più originali che ci siano, ma è ben raccontata, e quando si viene piano piano a scoprire la storia dietro a questo dipinto, si vuole sapere sempre di più sul suo conto e sulle persone coinvolte.
Non posso dire che come libro sia all’altezza di The woman in black. Manca l’atmosfera orrorifica, manca quella tensione che ti fa trattenere il fiato fino alla pagina successiva, tuttavia non è così male.
Lo consiglio anche a quelle persone che non vanno matte per l'orrore, perchè non è per niente eccessivo o troppo spaventoso.

Voto:




Titolo: Vietato leggere all'inferno
Autore: Roberto Gerilli
Editore: Speechless books
Pagine: 338
Consigliato:

Trama:

Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall’età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L’isola del tesoro e non ho più smesso. Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell’editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. Vietato leggere all’inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona. 

Recensione:

Dalla copertina, di cui adoro i colori, mi aspettavo più un giallo thriller, ma qui siamo di fronte più che altro ad un distopico.
Nel mondo in cui vive Amleto infatti (nome fantastico!) leggere è vietato. Quindi chi ne è appassionato lo fa di nascosto, illegalmente.
La storia quindi, almeno per quanto mi riguarda, è originale, ben strutturata e ben delineata.
Lo stile è tagliente, pulito e semplice. Mi è piaciuta l'ironia che si riesce già a percepire anche solo leggendo la trama.
Mi sono piaciuti moltissimo tutti i brani e le citazioni dei libri, con conseguente richiamo a fine capitolo. L'ho davvero adorato, leggevo una citazione (le riconoscerete, sono scritte in corsivo) e cercavo di indovinare da quale libro fosse tratta, e se magari l'avevo letto pure io. Per la maggior parte delle volte ho indovinato!
Tuttavia non sono riuscita ad appassionarmi e affezionarmi ad i personaggi, nemmeno il protagonista, Amleto.
Caterina, nonostante la sua spigliatezza e qualche volta volgarità è quella che alla fine mi è piaciuta di più, mentre invece Eleonora... avrei voluto solo che stesse zitta. L'ho trovata insopportabile.
Ottimo cambio di ambientazione anche quando la storia si sposta dall'italia a Londra. Belle descrizioni e trama che non lascia un attimo di respiro.
Promosso quindi, anche se non con il massimo dei voti!

Voto:

E con questa segnalazione, vi annuncio la collaborazione del blog con Saper Scrivere! Grazie mille per questa opportunità!

Titolo: Fore morra
Autore: Diego Di Dio
Editore: Fanucci (Timecrime)
Data di uscita: 2 febbraio 2017
Pagine: 320; prezzo: 4,99 (ebook); 12,90 (cartaceo)
ISBN-10: 8866883158; ISBN-13: 978-8866883159

Alisa e Buba sono due sicari. Entrambi sono professionali, spietati, ben noti nell’ambiente. Lavorano insieme, ma non potrebbero essere più diversi. Buba è un uomo possente, maniacale, una perfetta macchina di morte dal passato ambiguo e oscuro. Alisa è una sopravvissuta. Si porta dietro il fardello di un’infanzia trascorsa tra violenze e angherie, tra abusi e povertà: è cresciuta ai margini di una società feroce e impietosa. Quando viene commissionato loro l’omicidio di un piccolo camorrista, scoprono che si tratta di una trappola architettata da un uomo potente e determinato, chiamato “il boss”, e di cui si sa una cosa sola: il suo obiettivo è catturare Alisa, catturarla viva. Andando a ritroso nella memoria, esplorando i tormenti e le violenze subite nella sua vita, Alisa dovrà capire chi si nasconde dietro la grande macchinazione congegnata ai suoi danni. Lei e Buba dovranno addentrarsi tra i quartieri di Napoli e negli antri bui della mente umana, per scoprire quanto profondo e devastante possa essere l’odio di un uomo tradito.

Fore morra: fuori dalla camorra. Come proiettili impazziti, con tutti e con nessuno.
“Diego Di Dio ha talento. Scrive frasi taglienti come proiettili sparati ad altezza uomo. Il ritmo è cinematografico. Narra storie di vendetta e di denuncia sociale.”
 Barbara Baraldi

“Realistico e tormentato come Gomorra, esagerato e violento come Kill Bill.”
(Cristiana Astori)

martedì 14 marzo 2017

Teaser Tuesday #58

Buon martedì a tutti! Ecco un'altra rubrica del blog Should be reading che ha l'intento di riportare lo spezzone di un libro attualmente in lettura.

Ecco il Teaser di "Jack lo Squartatore" di Robert Bloch.


Ecco le regole del Teaser Tuesday:
  1. Prendi il libro che stai leggendo



  2. Apri ad una pagina a caso
  3. Condividi qualche riga di testo della pagina
  4. Attenzione a non fare spoiler!
  5. Riporta il titolo e l'autore del libro
    "Abberline prese un fazzoletto dalla tasca del gilet e si asciugò la fronte. "Voi medici siete molto riservati."
    "Non credo che il dottor Trebor sia tenuto a spiegare il motivo della sua assenza," disse Mark. "E' solo un consulente volontario. E ha affari altrove."
    "Nessuna idea di quale tipo di affari si tratti? O è un segreto professionale?"
    Mark avvertì un senso di irritazione. "Non so nulla dei suoi affari personali."
    "Questo è il punto. Nessuno sembra sapere dove vada e perchè."

martedì 7 marzo 2017

Keep Me In Your Memory #17

La rubrica a cadenza casuale, in cui vi lascerò una frase, una citazione, tratta da un libro, da una serie tv o da un manga che mi ha particolarmente colpito, e che vorrei "tenere nella mia memoria".
Ho deciso di pubblicare questo spezzone per "celebrare" l'ultima scoperta della Nasa. Mi sembrava adattaXD



"Erano già apparse alcune stelle. Teppic le guardò. Chissà, si domandò, se c'è vita anche altrove. Sulle stelle, forse. E' vero che vi sono miliardi di universi, l'uno appresso all'altro, nello spazio infinito... Quindi debbono esservi altri mondi abitati.
Ma difficilmente - dovunque si trovino e per quanto si sforzino - questi abitanti dell'altrove riusciranno ad essere più stupidi di noi. Cioè, noi facciamo tutto il possibile per esserlo. Dapprincipio avevamo solo un barlume di stupidità ma, con l'andare dei millenni, a furia di esercitarla, l'abbiamo enormemente accresciuta."

(Maledette piramidi, Terry Pratchett)

venerdì 3 marzo 2017

Recensioni Movie: Sospesi nel tempo (The Frighteners)

Titolo: Sospesi nel tempo (The frighteners)
Regista: Peter Jackson
Anno di uscita: 1996
Cast: Michael J. Fox, Trini Alvarado, Dee Wallace, John Astin

Trama:

Un vedovo dai poteri paranormali viene aiutato da tre fantasmi a fermare, entrando in contatto con l'al di là, un pericoloso serial killer. Nel frattempo il nostro eroe riesce a liberare la dimora di una giovane vedova infestata da presenze poco rassicuranti. 

Recensione:

Lo so, è un film piuttosto vecchio (non dirò troppo vecchio perchè io sono più vecchia di lui) ma mi ha colpito così tanto che ho deciso di recensirlo comunque. Lo trovate sulle maggiori tv a pagamento, e magari gli darete un'occasione quando e se lo trasmetteranno sui canali del digitale terrestre.
Il nome di Peter Jackson mi ha spinto a guardarlo, oltre a quello di Robert Zemeckis come produttore, e quello di Danny Elfman per le musiche.
Frank Bannister (Michael J. Fox) ha perso la moglie in un incidente stradale, lavorava come architetto ma non ha mai ultimato la sua casa, e da quando è morta la moglie può vedere i fantasmi. 
Così è diventato amico di tre di loro: Cyrus, Stuart e Il Giudice.
Li manda a terrorizzare la gente e poi lui interviene per ripulire la casa dalle presenze maligne, facendosi ovviamente pagare profumatamente.
Quindi in città tutti lo conoscono come truffatore. Ma un giorno, a casa di Ray e Lucy, vede un numero luminoso sulla fronte di Ray, che morirà qualche giorno dopo.
Inizia così la caccia a questo serial killer paranormale che ha preso di mira la città.
Mi aspettavo un horror, ma in realtà è una commedia horror. E' divertente, gli attori recitano tutti bene, compreso il "classico" cameo di Jackson. Se lo conoscete, sapete di cosa sto parlando.
Certo, era il 1996, quindi gli effetti speciali sono quelli che sono, ma i fantasmi non sono realizzati male.
Non è molto spaventoso, quindi se avete timore a guardarlo per questo, non preoccupatevi.
Se non lo avete mai visto, ve lo consiglio. E' sicuramente strano e particolare, poco conosciuto e difficile da inquadrare, ma mi è rimasto impresso nella memoria, a differenza di tanti horror moderni con una trama insulsa e banale.

Voto:

 
Vi lascio il trailer:
 

martedì 28 febbraio 2017

Book Of The Month: febbraio 2017

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.



Ecco le mie letture del mese, per leggere le recensioni cliccate sul titolo: 

3) Vietato leggere all'inferno - Roberto Gerilli
5) Uprooted - Naomi Novik

Miglior Libro del mese:

Moo. Nulla da aggiungere, correte a leggervi la recensione di Holy cow per capire quanto mi è piaciuto questo libro. 

Peggior Libro del mese:

Tutti gli altri??!

Sinceramente, praticamente tutti gli altri non mi sono piaciuti. Ho deciso di mettere questo perchè è quello che alla fine mi ha deluso di più, perchè avevo alte aspettative e non volevo leggere un libro composto al 90% da parolacce. Segue a ruota l'abate Saunière, secondo abbandono dell'anno. Vietato leggere all'inferno e Uprooted (che ho letto insieme a Siannalyn) sono stati Ni per me. In entrambi i casi la storia era interessante, ma i personaggi non mi sono piaciuti.

Quali sono state le vostre migliori letture?

martedì 21 febbraio 2017

Recensione: Holy Cow, di David Duchovny

Titolo: Holy Cow
Autore: David Duchovny
Editore: Headline
Pagine: 224
Link bookdepository 
Consigliato:

Trama:

Elsie Bovary is a cow and a pretty happy one at that. Until one night, Elsie sneaks out of the pasture and finds herself drawn to the farmhouse. Through the window, she sees the farmer's family gathered around a bright Box God - and what the Box God reveals about something called an 'industrial meat farm' shakes Elsie's understanding of her world to its core.

The only solution? To escape to a better, safer world. And so a motley crew is formed: Elsie; Shalom, a grumpy pig who's recently converted to Judaism; and Tom, a suave turkey who can't fly, but can work an iPhone with his beak. Toting stolen passports and slapdash human disguises, they head for the airport ...

Elsie is a wise-cracking, slyly witty narrator; Tom dispenses psychiatric advice in a fake German accent; and Shalom ends up unexpectedly uniting Israelis and Palestinians. David Duchovny's charismatic creatures point the way toward a mutual understanding and acceptance the world desperately needs.


Recensione:

 “You humans are funny, constantly thinking about eating and trying to look like you never eat at the same time.”
 
Finalmente una lettura da cinque stelle in questo 2017! E decisamente anche uno dei libri migliori dell’anno! 

Ormai sapete che se finite su questo blog, troverete di sicuro recensito qualche libro strano e/o poco conosciuto. In questo caso, l'autore è arcinoto, perchè sì, è proprio quel David Duchovny.
Holy cow l’ho adocchiato prima su goodreads, poi l’ho trovato in quella fantastica libreria di Brasov, nel cuore della Transilvania, quindi ovviamente l’ho comprato. 
Ultimamente ho cercato libri che facessero ridere, e non ne ho trovato nemmeno uno. Holy cow passa dal farti sbellicare dalle risate nella prima parte, a piangere nella parte centrale, e poi a commuoverti nel finale.

La narratrice è Elsie, una mucca bianca e nera che vive in america. La sua giornata tipo è piuttosto tranquilla: al mattino si sveglia e viene munta, poi esce nei pascoli, mangia, la sera rientra nella stalla, viene munta di nuovo e poi dorme.
Ma una sera esce di notte con la sua amica per andare a trovare i tori, che stanno in un recinto accanto, e avvicinandosi alla casa del padrone, vede alla tv cosa succede alle mucche come lei.
Sì, la macellazione, e il cuoio per le scarpe etc.
E si arrabbia moltissimo.
Così decide di scappare e andare in un luogo in cui le mucche vengono considerate sacre: l’India.
A lei però si uniscono prima un maiale che si fa chiamare Shalom e che vuole andare in Israele perché là i maiali vengono considerati male e quindi  non lo mangeranno, e Tom, un tacchino che vuole scampare al giorno del Ringraziamento andando in Turchia (turkey in inglese, capito il gioco di parole?)
Così seguiamo i nostri eroi in questo giro per il mondo e le loro avventure/disavventure con gli esseri umani.
Grazie al cow writer(eh già) David Duchovny, ho letto una storia che mi ha divertito moltissimo, ma che mi ha anche fatto riflettere e mi ha commosso. Il livello di inglese non è per niente difficile, visto che in teoria è una mucca che scrive, ma ad un certo punto attenti alle parole e alle imprecazioni in ebraico di Shalom, che non sono facilissime XD
Lo consiglio assolutamente.
Vi lascio il messaggio finale di Elsie, perché lo trovo stupendo: “You, me, the animals in the wild, the animal at your feet, the animal on your plate, the person next to you –
We are all one
We are all holy cows
Moo”


Voto:



Vi ricordo che, cliccando sull'icona di etsy in alto a destra potrete trovare i segnalibri realizzati da me! La collezione si è ampliata!

giovedì 16 febbraio 2017

La biblioteca di Ankh-Morpork #27

Primo appuntamento dell'anno con questa rubrica! Sono stata brava, non ho comprato libri da Natale, quindi questi chiaramente sono acquisti/regali precedenti.
 Le tredici: questo, assieme a Red Love, l'ho vinto inaspettatemente ad un giveaway ormai mesi fa, ma mi ero scordata di mostrarvelo^_^

The Chess Queen Enigma: terzo capitolo delle avventure di Stoker e Holmes di Colleen Gleason. Ha forse la copertina più belle tra le tre. A breve ho sentito che uscirà il quarto volume!!
Red Love: Lo desideravo da tanto, perchè mi aveva colpito la copertina (o meglio l'abito della tizia) e il titolo in originale, ma sono ancora più contenta di poterlo leggere in italiano. Speriamo non mi deluda.
E questa è la sezione horror/Whitechapel
Incarnation: dovrebbe essere un retelling di Dracula (ebbene sì, ci sono ricascata) dal punto di vista di Lucy Westenra. Ha il bollino perchè viene da una biblioteca americana. Comunque ha una copertina bellissima.
The Haunting of Alaizabel Cray: l'ho preso nella sezione bargain di Bookdepository. Sembra interessante, mi piace la copertina alla Supernatural.
Le memorie di Jack Lo Squartatore: Come forse sapete, sono amante dell'epoca vittoriana, e quindi anche della vicenda di Jack Lo Squartatore. L'ho trovato usato al mercatino. E ho subito strappato via quel maledetto adesivo in copertina.
Stalking Jack The Ripper: già letto e recensito qui. La copertina è bellissima, ma la storia mi ha deluso un po'.

Ne conoscete alcuni? Quale copertina vi piace di più?