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martedì 7 marzo 2017

Keep Me In Your Memory #17

La rubrica a cadenza casuale, in cui vi lascerò una frase, una citazione, tratta da un libro, da una serie tv o da un manga che mi ha particolarmente colpito, e che vorrei "tenere nella mia memoria".
Ho deciso di pubblicare questo spezzone per "celebrare" l'ultima scoperta della Nasa. Mi sembrava adattaXD



"Erano già apparse alcune stelle. Teppic le guardò. Chissà, si domandò, se c'è vita anche altrove. Sulle stelle, forse. E' vero che vi sono miliardi di universi, l'uno appresso all'altro, nello spazio infinito... Quindi debbono esservi altri mondi abitati.
Ma difficilmente - dovunque si trovino e per quanto si sforzino - questi abitanti dell'altrove riusciranno ad essere più stupidi di noi. Cioè, noi facciamo tutto il possibile per esserlo. Dapprincipio avevamo solo un barlume di stupidità ma, con l'andare dei millenni, a furia di esercitarla, l'abbiamo enormemente accresciuta."

(Maledette piramidi, Terry Pratchett)

martedì 17 gennaio 2017

Teaser Tuesday #57

Buon martedì a tutti! Ecco un'altra rubrica del blog Should be reading che ha l'intento di riportare lo spezzone di un libro attualmente in lettura.

Ecco il Teaser di "Maledette piramidi" di Terry Pratchett.


Ecco le regole del Teaser Tuesday:
  1. Prendi il libro che stai leggendo



  2. Apri ad una pagina a caso
  3. Condividi qualche riga di testo della pagina
  4. Attenzione a non fare spoiler!
  5. Riporta il titolo e l'autore del libro

    "La luce si sposta lentamente, pigramente, sul disco. Non ha fretta di arrivare da alcuna parte. Perchè affannarsi? Alla velocità della luce, dovunque è lo stesso posto.
    Re Teppicymon XXVII guardò la sfera luminosa spuntare da oltre l'orlo del mondo. Delle gru si levarono in volo dal fiume ancora immerso nella foschia.
    Sono stato coscienzioso, disse il faraone fra sè. Nessuno gli aveva mai spiegato come si fa a far sorgere il sole, straripare il fiume e maturare il grano. Chi, del resto, poteva spiegarglielo?"

martedì 27 ottobre 2015

Teaser Tuesday #44

Buon martedì a tutti! Ecco un'altra rubrica del blog Should be reading che ha l'intento di riportare lo spezzone di un libro attualmente in lettura.

Ecco il Teaser di "L'intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi" di Terry Pratchett.


Ecco le regole del Teaser Tuesday:
  1. Prendi il libro che stai leggendo



  2. Apri ad una pagina a caso
  3. Condividi qualche riga di testo della pagina
  4. Attenzione a non fare spoiler!
  5. Riporta il titolo e l'autore del libro
 

"Cinque minuti più tardi, Tiffany era già pronta. 
Ben poco si può tenere nascosto a una bambina di scarse parole ma dalla vista lunga, tanto che lei non solo sapeva esattamente dov'erano le bottiglie, ma ne aveva già una in mano in quel preciso momento. Il tappo era ben fissato sopra un pezzo di straccio, ma era anche abbastanza vecchio da poterlo togliere senza ricorrere alla punta di un coltello. I vapori che ne uscirono le fecero lacrimare gli occhi."

giovedì 12 marzo 2015

Addio, Sir Terry Pratchett

Oggi, in realtà, non avevo in programma nessun post, non avevo nessuna recensione da postare o tag da ultimare.
Ma credo sia doveroso fare questo post in memoria di Sir Terry Pratchett, che oggi si è spento all'età di 66 anni.
L'ho scoperto improvvisamente, scorrendo Tumblr. E poi ho verificato anche sui giornali online, ecco il link della pagina del Corriere. http://www.corriere.it/cultura/15_marzo_12/morto-terry-pratchett-scrittore-fantasy-humour-73c74082-c8cb-11e4-9fa6-f0539e9b2e9a.shtml
Questo blog deve il suo nome alle sue opere, e se l'ho aperto è anche grazie alla piacevolissima scoperta che ho fatto quando ho conosciuto la saga di Mondo Disco. Una saga che sicuramente continuerò a leggere in lingua, vista la lentezza della traduzione e pubblicazione italiana. E che continuerò a consigliare a tutti quelli che conosco.

 E' solo un piccolo post in un piccolo blog per un grande scrittore, ma mi sono sentita di scriverlo.
Grazie per tutto.

venerdì 20 febbraio 2015

Recensione: Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori, di Terry Pratchett

Buongiorno! Ma come è possibile? Due recensioni in una sola settimana?
A quanto pare sì, mi sono data una mossa a recensireXD
Quindi, dopo un'eternità, ecco una nuova recensione di un romanzo di Pratchett, autore a cui il mio blog deve  il suo nome.
Bonus: come promesso nel Teaser Tuesday eccovi una foto di Alice, uno dei miei gatti che assomiglia moltissimo al micio in copertina!
Ovviamente ha deciso che la posa migliore era stare seduta in mezzo ai gerani di mamma.E la mamma non è contentaXD


Titolo: Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori
Autore: Terry Pratchett
Edito da: Mondadori
Titolo originale: The amazing Maurice and his Educated Rodents (Discworld #28)
Pagine: 262
Consigliato: Sì!! Come fate a resistere a questo musetto? L'importante è che non abbiate paura dei topi...



Trama: 

In città si moltiplicano gli avvistamenti di topi: topi che sguazzano nei lavandini, si tuffano nei budini alla crema, squittiscono spudoratamente. Ed è subito panico. Per fortuna compare Keith, un giovane pifferaio dall'aria distratta, e tutti sono disposti per offrirgli una lauta ricompensa perchè se li porti via. In realtà è tutto orchestrato da un astuto gattaccio di strada, Maurice, che si sposta di città in città con il ragazzino e la sua ciurma di topi: un sistema infallibile per fare soldi. Ma quando arrivano nella sinistra Blintz Terme la musica cambia... e si fa minacciosa. Qualcosa di molto malvagio è in agguato nelle cantine. Non è più un gioco. Là sotto c'è un mondo dove topo mangia topo. E potrebbe essere solo l'inizio.

Recensione:


 

“Il problema del saper pensare era che, una volta cominciato, uno non smetteva più. E, a detta di Maurice, i topi pensavano fin troppo.”
Ma da quanto era che non recensivo un libro di Pratchett? Una cosa assurda, vergogna assoluta su di me!XD
Come potrete vedere, questa recensione partecipa alla reading challenge per la categoria “libro con personaggi non umani” perché il prodigioso Maurice è… un gatto, e il romanzo è una sorta di fairytale retelling del pifferaio magico, ovviamente alla maniera di Pratchett e ovviamente ambientata a Mondo Disco. In questo caso infatti, il pifferaio è in combutta con un gatto parlante, Maurice, e una banda di topi parlanti, in società per invadere le città e poi farsi pagare per andarsene, combinando qualche marachella sul posto. Ma questa volta non andrà proprio tutto per il verso giusto.
E' finalmente un retelling che mi è piaciuto molto, a differenza di quelli che avevo letto precedentemente di altri autori, che erano troppo young adult per i miei gusti.
Ma che amore!*_*
D’altronde, non avrebbe vinto la prestigiosa Carnegie Medal nel 2001 proprio per questo libro, se non fosse stato straordinario.
Ho letto in altre recensioni che questo libro viene definito per bambini, proprio perché racconta una favola, perché sono presenti animali parlanti e che ballano il tip tap.
Io invece non credo che sia così tanto per bambini. Ci sono concetti di filosofia e di come gli animali possono vedere noi umani che un bambino farebbe fatica a capire.
Io stessa ne sono rimasta molto colpita, in modo positivo ovviamente.
E’ un libro divertente perché Maurice è un personaggio fantastico, a volte mi ha ricordato Om, la tartaruga parlante di “Tartarughe divine”.
E’ un libro che vuole darci una “morale” sul male e sulla mentalità ristretta degli umani.
 “Faccia finta che i topi sappiano pensare, e io le prometto di fingere che sappiano pensare anche gli umani.” (Maurice al sindaco della città)
Se avete però paura o provate ribrezzo per i topi forse dovreste fare attenzione a leggerloXD
E’ scritto alla maniera di Pratchett, quindi è scritto bene, si legge senza problemi in un weekend, scorre senza errori. Ci sono situazioni paradossali, scene comiche, scene più drammatiche e quelle che considero "frasi ad impatto".
Ho trovato un po’ “fumosa” la parte grosso modo a metà, ma dopo qualche pagina torna a essere tutto più chiaro e molto appassionante.
Lo consiglio vivamente a chi ama i retelling delle favole, e a chi ama gli animali, ovviamente.
“La nostra amica Malicia è convinta che la vita sia come nelle favole. "“Beh, in fondo è una cosa innocua, no? – domandò Keith. 
-    Sì, ma nelle favole, la morte di qualcuno… è solo una parola. –"

Voto: 

 Divertente e che fa pensare. Non prende il pieno voto per qualche parte un po' fumosa.
 


Questa recensione partecipa alla TARDIS reading challenge e alla 2015 reading challenge di Bookish advisor per la categoria: un libro con personaggi non umani.



mercoledì 16 luglio 2014

Recensione: Tartarughe Divine, Terry Pratchett

Titolo. Tartarughe Divine
Autore: Terry Pratchett
Titolo originale: Small gods
Anno di pubblicazione: 1992 / Salani 2011
Edizione: Salani
Numero pagine: 346

Consigliato? Assolutamente sì!

 Bene, non potevo inaugurare questo blog di recensioni con altri libri che non fossero quello da cui ho preso il titolo per il blog stesso.

Quindi ecco a voi la recensione per Tartarughe divine, della saga di Mondo Disco.

Trama: 

Brutha è il Prescelto. Il suo dio gli ha parlato, sebbene, ehm, sotto forma di tartaruga. Brutha è un ragazzo semplice. Non sa leggere. Non sa scrivere. È bravino a coltivare i meloni. E i suoi desideri sono pochi e ragionevoli. Vuole rovesciare una tentacolare Chiesa corrotta. Vuole evitare un’orribile e sanguinosa guerra santa. Vuole fermare la persecuzione di un filosofo che ha avuto il coraggio di suggerire che, contrariamente al dogma della Chiesa, Mondo Disco fluttua davvero nello spazio sul dorso di una gigantesca tartaruga. (Il che è vero, ma la Quisizione non ha nessuna intenzione di ammetterlo...) Lui vuole la pace, la giustizia e l’amore fraterno. Lui vuole che la Quisizione smetta di torturarlo, adesso, per favore. Ma, soprattutto, ciò che vuole davvero, più di ogni altra cosa, è che il suo dio elegga un altro Prescelto...

Recensione: 

"Non riporre la tua fede negli Dei. Ma nelle tartarughe puoi credere."

Small gods, titolo originale di "Tartarughe divine", ci introduce nella religione di Mondo Disco.
Ma con la visione sarcastica e irriverente tipica di Pratchett.
E' un libro da cui i religiosi ferventi e simili, secondo me, devono decisamente astenersi, visto l'occhio critico e ironico con cui l'autore commenta ogni religione, da quella nordica a quella cristiana, perchè, pur essendo ambientato a Mondo Disco appunto, i riferimenti a tutte le varie religioni si notano, eccome. C'è persino un Dio del tuono che agita a vanvera il suo martello. Vi ricorda qualcuno?
Eccolo, per le fan:

No, il fratello non c'è, mi dispiace.
E i vari riferimenti sono divertenti da morire. Certo, se avete una minima conoscenza di almeno un paio di religioni terrestri. E fanno anche riflettere soprattutto nel modo in cui la religione influenza la vita delle persone, e nel modo in cui molto spesso le parole del Dio o degli Dei vengono distorte a proprio piacimento.
Il grande Dio Om non è stato molto bene ultimamente, ecco perchè compare sotto forma di tartaruga a Brutha, l'unico ormai che crede in lui. Che crede veramente in lui, non come gli altri che pregano tutti i giorni, ma lo fanno come se fosse solamente un dovere. Ma Brutha non sa leggere e non sa scrivere. Sa solo coltivare meloni, anche se sono i frutti che hanno portato la passione nel mondo. E Om, o meglio uno dei suoi profeti, ha vietato il loro consumo.
Da lì inizia il viaggio alla riconquista dei fedeli da parte di Om, aiutato da Brutha. Perchè magari alle persone non servono gli Dei, ma sicuramente agli Dei servono le persone per esistere, perchè senza fedeli spariscono. Soprattutto i piccoli Dei. Discorso che mi ha ricordato molto "American Gods" di Neil Gaiman. Se non lo avete ancora letto, fatelo! La recensione comparirà a breve.
I loro continui scambi di battute, i litigi e i discorsi sono assolutamente esilaranti. Viene spontaneo immedesimarsi e rispondere a tono ai loro battibecchi, ridendo per la risposta. O magari sono solo io matta che parlo da sola con un libro, chissà.
Nel mentre, vengono inserite frasi, pensieri, episodi che richiamano a vari aspetti religiosi, che portano il lettore a fermarsi e riflettere: è davvero così? Una tartaruga mi sta spiegando che noi facciamo così?
 Il finale è coerente con il resto del libro, non mi ha lasciato insoddisfatta o delusa come invece spesso accade. E' un finale. Tutto finisce, soprattutto le cose belle.
Non mi era ancora capitato un libro simile, e sono molto soddisfatta di averlo preso. Ora recupererò sicuramente anche tutti gli altri.
Verso la fine ho notato qualche errore, soprattutto nella coniugazione dei verbi, ma penso sia un problema di traduzione, come per il titolo. A me il titolo italiano non dispiace molto, certo, l'originale ha tutto un altro senso, ma infondo oltre ai piccoli Dei, in questo libro c'entrano molto anche le tartarughe. Quindi non capisco questo accanirsi contro questo titolo. Ora ogni volta che vedo una tartaruga ripenso a questo libro e sorrido. Ed è sempre una buona cosa sorridere.
 Lo consiglio assolutamente a tutti. Tranne ai fanatici religiosi, scusate tanto.
"Agli Dei non piace la gente che lavora poco. Chi non è costantemente occupato rischia di mettersi a pensare. E le persone che pensano sono pericolose."

Voto:





 Mettetevi comodi e leggetelo, non ve ne pentirete!