giovedì 17 dicembre 2015

Mini Recensione: Timesurfers, di Rhonda Sermon

Titolo: Timesurfers
Autore: Rhonda Sermon
Pagine: 274
Editore: K & R books
Consigliato:

Trama:


"You’ve misunderstood. It’s not a choice. It’s a destiny."
When fifteen year old Cate accidentally brings a dead cheerleader back to life her connection to the secretive Timesurfers is revealed. The Timesurfers travel through time and battle the powerful dark forces intent on manipulating history. Cate must discover her powers, choose a side and end a centuries old war. No pressure.

Recensione:

Sono venuta a conoscenza di questo libro su Instagram, dove l'autrice ha organizzato una read-along di due settimane e che termina domani, con giochi e premi per tutti.
Ho chiesto di partecipare e mi ha mandato l'ebook con piacere, quindi innanzitutto la ringrazio per questo.
E' stato poi divertente e anche molto interessante leggere i suoi commenti sui vari capitoli, come le sono venute in mente alcune scene o quanto ci ha messo a scriverle.
Dunque, in Timesurfers, che tra l'altro ha una bellissima copertina, conosciamo Cate, che è appena stata mollata dal fidanzato.
Infuriata e incredula ne discute con Eve, la sua migliore amica, mentre sono sul bus, ma il tempo improvvisamente si ferma attorno a lei, e Cate è l'unica a potersi muovere e a vedere quello strano gruppo che cerca qualcosa sul bus.
Ma dal momento in cui riesce a far resuscitare una cheerleader morta, Cate capisce di avere dei poteri e di essere, volente o nolente, collegata a quel gruppo di ragazzi che si identificano come Timesurfers, viaggiatori nel tempo. Certo, è pericoloso e quel tipo, Austin, ha un sorriso che stende qualsiasi ragazza, ma come dice nella trama: non è una scelta, è il destino.

"Take the bracelet. It's sparkly and beatiful, like you." 
 
L'autrice ha creato una storia avventurosa e con qualche rimando alla saga shadowhunters, con personaggi molto simpatici ed accattivanti.
Mi sono subito affezionata alla protagonista, Cate, una ragazza con extension color arcobaleno, carina ma che può stenderti con una mossa di karate, senza peli sulla lingua e molto sarcastica.
I personaggi e i dialoghi divertenti sono sicuramente il punto di forza di Timesurfers.
Lo consiglio a tutti quelli che amano i viaggi nel tempo, le protagoniste con carattere e non spaventatevi del livello di inglese: non è difficile, si legge senza grossi problemi.

Voto: 


mercoledì 16 dicembre 2015

Keep Me in Your Memory #10

La rubrica a cadenza casuale, in cui vi lascerò una frase, una citazione, tratta da un libro, da una serie tv o da un manga che mi ha particolarmente colpito, e che vorrei "tenere nella mia memoria".
Quella di questa settimana viene in realtà da un libro letto l'anno scorso, ma è particolarmente indicato per questo periodo.

"Il Natale s'insinuò sornione a Pine Cove come solo il Natale sa fare: trascinandosi dietro una ghirlanda, un fiocco, delle campanelle da slitta, il denso zabaione, il tanfo di pino e la minaccia dell'incombente festività, come una gelida piaga sotto il vischio."

(Tutta colpa dell'angelo, Christopher Moore)

venerdì 11 dicembre 2015

Keep Me in Your Memory #9

La rubrica a cadenza casuale, in cui vi lascerò una frase, una citazione, tratta da un libro, da una serie tv o da un manga che mi ha particolarmente colpito, e che vorrei "tenere nella mia memoria".
Normalmente non sono tipo da condividere frasi sdolcinate, ma questa mi ha particolarmente colpito, quindi ecco la citazione della settimana.

"From the moment she saw Austin, it was "Hello! Hot stranger, I think I love you! I know I need you." It was like her life had been a puzzle she'd been looking at forever, and Austin was that lost piece you find under the table that suddenly makes everything else fall into place and make sense."

(Timesurfers, Rhonda Sermon)

mercoledì 9 dicembre 2015

Dicembre review tour: Broken Dolls, di Tyrolin Puxty


 Genere: science-fiction, fantasy, horror
Editore: Curiosity Quills Press
Data di uscita: December 14, 2015
Cover Artist: Eugene Teplitsky
Dove trovarlo: Amazon US | Amazon UK | Goodreads

Trama:


Ella doesn’t remember what it’s like to be human - after all, she’s lived as a doll for thirty years. She forgets what it’s like to taste, to breathe…to love.

She helps the professor create other dolls, but they don’t seem to hang around for long. His most recent creation is Lisa, a sly goth. Ella doesn’t like Lisa. How could she, when Lisa keeps trying to destroy her?

Ella likes the professor’s granddaughter though, even if she is dying. Gabby is like Ella’s personal bodyguard. It’s too bad the professor wants to turn Gabby into a doll too, depriving her of an education…depriving her of life.

With time running out and mad dolls on the rampage, Ella questions her very existence as she unearths the secrets buried in her past; secrets that will decide whether Gabby will befall the same fate…

 Recensione:

"So long as you can dance, Ella, you needn't worry about the past." 
 


Quando ho richiesto questo titolo alla Curiosity quills press per il tour di dicembre, sono stata attirata inizialmente dalla copertina. Per la trama mi aspettavo una storia alla Doll bones, che ho letto più o meno un anno fa e che non mi ha colpito particolarmente.
Invece Broken dolls mi ha spiazzato e mi ha conquistato.
La frase che meglio si adatta a questo romanzo è: questo non te lo aspettavi eh?
Un colpo di scena dietro l’altro, un ribaltamento delle situazioni e degli aspetti dei personaggi che non lascia spazio alla noia o al “l’ho già letto, mi ricorda questo o quello.”
Vi riassumo brevemente la trama. Brevemente perché non voglio spoilerare nulla.
Conosciamo Ella, che è una bambola piuttosto piccola, infatti sta nella mano del suo creatore, il professore. 
Ella vive nella soffitta e non può mai uscire, ma a lei va bene così. Era umana, se lo ricorda, ma non ricorda nient’altro. Il professore l’ha salvata trasformandola in una bambola. Ma lei è felice, è una ballerina, balla, si allena, guarda la tv. Finchè un giorno il professore non realizza una bambola Goth, Lisa. Lisa non accetta di essere una bambola, si ribella, si pittura il viso come vuole lei, cerca di scappare. E cosa peggiore di tutte, ricorda la sua vita. Ricorda che era in un ospedale. Quindi è pericolosa, perché inizia a seminare il seme del dubbio in Ella. Perché non può uscire? Perché è stata trasformata in bambola? Il professore è buono o cattivo?
La storia si snoda attraverso appunto una serie di colpi di scena che vi lasceranno col fiato sospeso e gli occhi sgranati.

Non sono sicura di poterla classificare come storia per young adult, è comunque su tutto un altro livello rispetto a Doll bones, scritta in modo più adulto e, nonostante sia il primo di una serie, con una fine più netta e più credibile rispetto al sopraccitato. 

"You were a broken doll, but you're not a broken human." 
 
Ella è un bel personaggio, dotato di molte sfaccettature, non tutte positive. Lisa è antipatica, è il suo ruolo nella storia e lo compie a dovere. Non c’è una ricchezza esagerata di descrizioni, per esempio manca il tempo e il luogo, ma molte cose si possono intuire lungo la storia, e non se ne sente troppo la mancanza, perché siamo troppo coinvolti dai personaggi e la soffitta e la scatola da scarpe in cui abita Ella ci bastano per capire il suo mondo e farci sospirare per il prossimo capitolo.
Non è un livello difficile di inglese, direi sul livello di Fangirl, quindi leggetelo pure con tranquillità, non vi deluderà.
Lo consiglio davvero a tutti, e ringrazio la Curiosity Quills press per avermelo mandato.
 
"My adventure may end here, but it shall continue elsewhere." 

Voto:

L'autrice: 



I’m a Jack, or more accurately, a Tyrolin of all trades. In my 23 years, I have walked the red carpet for song nominations, was awarded Australian of the Year in 2014 for Music and in 2015 for the Arts, worked as a qualified paralegal, appeared in TV Shows, hired for product photography, modelled, became a Justice of the Peace, started my own club for school children interested in the arts, worked for a successful magazine company, published a book, hugged a koala and had a show ride collapse on my head. 

Find Tyrolin Puxty Online:

 

 

lunedì 7 dicembre 2015

Recensione: Acne, Asthma, And other signs you might be half dragon, di Rena Rocford


Genere: Contemporary Fantasy
Editore: Curiosity Quills Press
Data di uscita: November 23, 2015
Cover Artist: Amy Chitulescu
Lo trovate online: Amazon US | Amazon UK | Goodreads

Trama:


Allyson fights acne, not trolls. As an inhaler-carrying member of the asthma society, she just wants to meet the father who turned her mother into a paranoid, move-across-the-nation freak. Now she’s trying to fit in at yet another school, but for the first time in her life, she has a best friend, Beth. When Allyson accidentally spits fire at kidnappers in the mall, she realizes why her father isn’t in the picture: she’s half dragon. Her acne? Emerging scales. Her asthma? The side effects of her dragon's fire breath. Instead of freaking out, unflappable Beth reveals her own troll heritage and explains how things work with the supernatural creatures hiding within the modern world of smartphones and skyscrapers.

When trolls kidnap a unicorn, Beth gets blamed. Allyson is determined to prove Beth’s innocence and keep her friend off the unicorn chopping block. When they start looking for the kidnappers, they get a call from the last person they expect: Allyson’s father. He tries to warn them off, but he's been put under a spell by the kidnappers to keep the victims from escaping. Nothing short of death can stop him. Now Allyson must choose between killing the father she’s always dreamed of, or letting her best friend die for a crime she didn’t commit.

Recensione:



Quando la Curiosity quills mi ha presentato le nuove opere in uscita, ho adocchiato subito tre titoli particolari e originali. Uno è A swift kick in the asteroids, di cui potete leggere la recensione qui. Il secondo è questo, il terzo che leggerò a dicembre è Don’t eat the glowing bananas. 
Sì, se ve lo state chiedendo io adoro i libri con dei titoli strani, altrimenti non avrei mai letto qualcosa come Alieni coprofagi dallo spazio profondo.
Acne, Asthma (lo abbrevio per comodità) è un urban fantasy che ci presenta Allyson Takata, padre giapponese madre americana, affetta da uno dei casi più difficili di acne giovanile, tanto da spendere un sacco di soldi per fondotinta teatrali per cercare di mascherare il problema. Inoltre sua madre si trasferisce di continuo, quindi non ha amici, non conosce suo padre, e soffre di asma.
Finalmente nella scuola che frequenta è riuscita a farsi un’amica, Beth, che abita vicino a lei.
Ma quando le due amiche vengono assalite da dei ragazzi che sembrano rapitori al centro commerciale, Allyson, in preda alla paura e a quello che sembra un attacco di asma, sputa fuoco.
Letteralmente. Dalla bocca. Come un drago.

“I breathed fire like a freaking dragon.
Like a Dragon!
Fire!”
Non poteva mancare un piccolo Smaug

Ha però ancora qualche problema con la sua metà draghesca, infatti ogni volta che sputa fuoco poi vomita. Ehi, non deve essere facile!
In questo modo riesce a scappare e a salvarsi. Ma un sacco di domande iniziano a ronzarle in testa. Come ha fatto a sputare fuoco? Perché non si è bruciata? Perché la sua acne si è trasformata in scaglie? Come farà a mascherarle col fondotinta?
Ma ci pensa la sua amica mezza troll a informarla: lei è mezzo drago. Ce ne sono molti come loro, mezzi unicorni (detti monocorno) mezzi grifoni, ma pochissimi draghi.
Così quando un loro compagno di scuola sparisce e Beth essendo mezzo troll viene accusata, lei e Allyson partono per trovarlo e per scoprire il mistero dietro David, il padre mezzo drago della protagonista.
Scritto per un pubblico abbastanza giovanile, acne asma è interessante, scritto in modo semplice e con personaggi originali e divertenti.

“Puking in the dust, and that’s how I meet the hot guy?
I hate you, world.”

La trama a volte sembra vacillare un po’ e il finale non mi ha convinto del tutto, ecco perché il voto non è altissimo.
Tuttavia non si può dire che non sia una storia originale e piacevole da leggere.
Il livello di inglese non è molto difficile, era un po’ più complicato a swift kick in the asteroids, avendo un linguaggio da fantascienza.
Lo consiglio alle appassionate di urban fantasy e di draghi.

Voto:



L'autrice:


Like most mad scientists, Rena Rocford’s early works were largely met with scorn and mockery, but she bided her time. After all, what did her fellow kindergarteners know about literature? From that day forward, Rena kept her writing on the mythical back burner as she pursued more logical goals. Today, crayons. Tomorrow, the world. She moved on to essays and egg drops, followed by experiments in shady laboratories. She tried her hand at everything, learning from anyone who would teach her. She even moonlighted as a horseback riding instructor.
Admittedly, living as a muggle brought Rena some levels of success such as completing her master’s degree, but always the stories returned, calling her to the keyboard in the dark of night. Now, having built armies from words, Rena has set her sights on world domination, one book at a time.
From her secret base in the wine country, Rena has enlisted the help of her cats, her loyal dogs, and her family―who can be relied upon to hide the launch codes at a moment’s notice. You can find Rena at her blog, follow her on Twitter, or find her on Facebook.

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giovedì 3 dicembre 2015

Recensione: La casa dei fantasmi, di John Boyne

Titolo: La casa dei fantasmi
Autore: John Boyne
Titolo originale: This House is haunted
Pagine: 304
Editore: Rizzoli
Consigliato:

Trama:

 “Se mio padre è morto la colpa è di Charles Dickens.” La vita cambia all’improvviso nell’arco di una settimana per Eliza Caine, giovane donna beneducata ma di carattere, amante dei buoni libri e di famiglia modesta ma rispettabile. Un’infreddatura le porta via il padre che, a dispetto di una brutta tosse, ha voluto ad ogni costo assistere a una lettura pubblica del grande scrittore inglese in una sera di pioggia londinese. Disperata per la morte del genitore, Eliza risponde d’impulso a un annuncio misterioso che la conduce nel Norfolk, a Gaudlin Hall, dove diventa l’istitutrice di Isabella ed Eustace, due bambini deliziosi ma elusivi. Nella grande casa sembra che non ci siano adulti, i genitori dei piccoli Westerley sono di fatto assenti in seguito al terribile epilogo di una storia di abusi, ossessioni e gelosie. Ma contrariamente a quel che sembra, nei grandi ambienti della villa non è il silenzio a regnare: in quelle stanze vuote spadroneggia un’entità feroce e spietata, decisa a imporsi sulla donna per impedirle di occuparsi dei bambini. Una ghost story dal crescendo mozzafiato, un pastiche all’inglese raccontato con gusto, un filo di divertimento e molti brividi da un autore che sa plasmare la materia letteraria.

Recensione:

Ecco un ottimo esempio di uno scrittore moderno che vuole scimmiottare le classiche storie gotiche con fantasmi alla Hill o alla Charles Dickens.
E’ da lui, o meglio, da una sua serata di lettura nella Londra del 1867 che parte tutta la storia del libro, poiché il padre di Eliza Caine, la protagonista, seppur con una tosse che non vuole guarire, decide di andare a sentire lo scrittore che teneva una lettura vicino a casa, ma nel tragitto li coglie la pioggia, che unita alle sue condizioni di salute precarie, lo porta alla morte nel giro di qualche giorno.
La figlia, che nei primi giorni non sembra tanto disperata o affranta, decide di lasciare Londra per prendere impiego nel Norfolk, a Gaudlin Hall, rispondendo ad un annuncio sul giornale dove si ricerca un’istitutrice.
Arrivata alla Hall, scopre che i bambini sono due, Isabella ed Eustace, ma non c’è traccia dei genitori.
Ci sono però delle presenze. Una in particolare sembra non volerla lì. Chi sarà?
Proseguendo nella lettura e apprendendo il passato recente della famiglia, che ha cambiato 6 istitutrici in un anno, appare chiaro chi sia la presenza sovrannaturale che infesta la casa. Basta fare due più due.
Gli incidenti che capitano ad Eliza sono sì piuttosto sconvolgenti, tenendo conto che è un fantasma a provocarli, ma viene raccontanto tutto in modo troppo frettoloso e non c’è suspence. Non si trattiene il fiato temendo che le possa capitare qualcosa, anche perché lei sembra non curarsene particolarmente, e la narrazione procede cambiando rapidamente argomento. Quindi non si rimane in tensione.
Posso dire che come trama e struttura narrativa mi ha ricordato qualsiasi altra storia di fantasmi, primo fra tutti The Woman in black, che era molto più spaventoso grazie allo stile di scrittura, anche se ahimè troppo corto. Questo invece si dilunga troppo in chiacchiere di paese, complice il fatto che Eliza sia un po’ tonta per capire cosa sta succedendo. Uno degli altri personaggi glielo dice persino in faccia, che lei ci ha messo due settimane a capire quello che le altre avevano capito in un paio di giorni.



“C’è tanta crudeltà nel mondo, Eliza, voi lo sapete, vero? Ci circonda. Alita su di noi. Passiamo la vita nel tentativo di sfuggirle.”

C’è di positivo che Eliza ha una mentalità piuttosto moderna per l’epoca (complice il fatto che sia stato scritto in epoca moderna) e quindi vada contro alcuni principi di metà/fine ottocento. Per contro non fa che assillarci con la sua convinzione di essere brutta, cosa che ci ripeterà allo sfinimento, e con i suoi sogni romantici su qualsiasi bel giovanotto lei veda.
I bambini sono un discorso a parte: entrambi piuttosto antipatici, sono dei classici bambini da storia dell’orrore: lei fa l’adulta, saccente e arrogante, ricorda Merricat di "Abbiamo sempre vissuto nel castello" in quanto a simpatia, mentre Eustace è il classico bambino silenzioso e timido ma carino.
Non si capisce bene come lavori Eliza a Gaudlin Hall: fa l’istitutrice, ma raramente insegna. E’ l’unica adulta, quindi dovrebbe comunque cucinare o badare ai bambini, ma il più delle volte se ne va in giro lasciandoli soli. E poi si lamenta che il fantasma se la prenda con lei.
Il finale ricorda moltissimo l’opera della Hill, ma non riesce ad essere al suo livello.
Conclusione: una storia su una casa infestata simile a mille altre, senza niente che la faccia spiccare e senza che riesca a dare qualche brivido, anche se è veloce e scorrevole da leggere.

Voto:

 

martedì 1 dicembre 2015

Book Of The Month: Novembre 2015

Buongiorno a tutti e benvenuti a questo nuovo post del meglio e del peggio delle letture del mese passato. Book of the month è una rubrica ideata dai blog Ombre Angeliche e Il Portale Segreto, nata per fare un bilancio mensile delle nostre letture.







 Ecco le mie letture di questo mese (cliccando sul titolo potrete leggere la recensione): 
  1. Hotel Transilvania - Chelsea Quinn Yarbro
  2.  Siege and Storm - Leigh Bardugo
  3.  Fino alla fine della rete - R.V. Beta
  4. The Other Side of Eve - Paul Ikin
  5. Alieni coprofagi dallo spazio profondo - Marco Crescizz
  6. Cuore di Pietra - Charlie Fletcher
  7. A swift kick in the asteroids - Edward Zajac
  8. La casa dei fantasmi - John Boyne (recensione in arrivo tra qualche giorno!)

Miglior libro del mese:

Questo mese il libro migliore è stato sicuramente Cuore di Pietra, questo fantasy in stile Notte al museo ambientato a Londra, davvero non mi aspettavo che fosse così coinvolgente!

 Peggior libro del mese:

 Ci sono state un paio di letture meh questo mese, e poi c'è stata questa lettura proprio bleah.

E voi? Quali sono state le vostre letture migliori?