giovedì 13 ottobre 2016

Recensione: Empath, di S. Usher Evans

Buongiorno a tutti, oggi sono qui a recensire un libro semisconosciuto che ho vinto un anno fa ad un giveaway su twitter, e che si è rivelato un'ottima lettura!!


Titolo: Empath
Autore: S. Usher Evans
Pagine: 244
Editore: Sun's Golder Ray
Consigliato:

Trama:

Lauren Dailey is in break-up hell.

Stuck between moving on and letting go, she puts on a brave face while crying herself to sleep at night. But when a mysterious voice promises escape from her sadness, she is suddenly transported to a new world. And in this place, the slightest touch pulls her out of her tortured emotions into the mind of another - an empath.

The villagers - sweet Aerona and her mischievous twins, wise Siors, and hunky Cefin - welcome her and the blessings her empath powers bring. But this world is not without its dangers. The Anghenfil, a fire-breathing monster, has haunted the village for decades, and has a taste for empaths. And that mysterious voice promising escape from sadness? It's sounding more like a whisper tinged with smoke and embers.

Can Lauren keep the monsters in the mountain and in her head at bay? Or will she succumb to the darkness like the empath before her...


 Recensione:



Se non l'avessi vinto un anno fa ad un giveaway, probabilmente non avrei avuto modo di leggere e conoscere questo libro, perchè per esempio non mi è mai capitato di vederlo su Instagram.

Ma come spesso accade, almeno a me, i libri semisconosciuti si rivelano essere i migliori.

Empath inizia con Lauren, che da due anni non riesce a superare la rottura col fidanzato, mollato perchè non si decideva a chiederle di sposarlo. Lauren è devastata, ma un giorno, entrando in un negozio di antiquariato, si butta e compra una collana con un rubino.
Ma mentre la indossa inizia a sentire una voce nella sua testa, una voce che le promette che non sentirà più dolore. Poi la terra inizia a tremare e Lauren si ritrova in una terra sconosciuta, rimasta al medioevo, con poteri empatici e costretta a confrontarsi con un drago terribile, l'Anghenfil, che le parla nella mente e vuole rapirla.

Lo ammetto, non sospettavo minimamente che mi piacesse così tanto. Forse la trama, detta così, può non sembrare molto originale, ma in realtà nasconde molto più di una trama fantasy e una protagonista che ha poteri che non sapeva di avere.

Perchè Empath ruota tutto intorno ai disturbi della sfera emotiva, la solitudine, la depressione, l'ansia e il dolore dell'abbandono.


Le affronta con coraggio, mascherandoli dietro un mondo fantasy, ma il succo del discorso è quello. La stessa autrice ci è passata, per questo riesce a parlarne così bene, e ce lo spiega alla fine del libro. Chi come Lauren sa cosa vuol dire affrontare quelle paure, si immedesimerà perfettamente. E io l'ho fatto, soprattutto nell'ultima parte. Ho chiuso il libro non perfettamente soddisfatta dell'ultimo capitolo, perchè mi aspettavo altro, ma confesso di essermi ritrovata in lacrime.  La protagonista all'inizio è piuttosto antipatica, ma matura e cambia durante il percorso. I personaggi secondari sono solidi, ben costruiti e credibili.
Ci sono parecchi citazioni ad altre opere, tra cui Harry Potter e Lo Hobbit. Ho fangirlato un sacco ogni volta che ne trovavo una!
Volevo usare questa gif da una vita!


In conclusione, lo consiglio assolutamente. Manca qualcosina al punteggio pieno perchè appunto il capitolo finale non era come me l'aspettavo, ma entra a pieno titolo tra i migliori libri di quest'anno.

 Voto: 


4 commenti:

  1. Ho raccolto l'appello del "Book of the Month" e sono venuta a leggermi la recensione di questo libro: sinceramente anch'io penso che l'avrei ignorato se me lo fossi trovato davanti in libreria o sul Kobo store, perché effettivamente la grafica non colpisce molto (maledetta attrazione per le copertine). In ogni caso me lo sono segnato, anche perché ho visto che in ebook costa poco più di 2 euro!

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    1. Grazie mille per aver letto la recensione!

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  2. Questo è un libro che dovrei leggere con una disposizione d'animo adeguato, mi sa, ma sembra comunque una lettura interessante :)

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    1. Sì, bisogna avere lo spirito adatto, altrimenti ti spezza il cuoricino <3

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